I MADMANS ESPRIT si sono formati nel nel 2010 a Seoul, hanno vinto il Korean Music Award nelle categoria Miglior Album Metal e Hardcore.
L’attuale etichetta è la no AUTHORITY.
I membri sono un continuo avvicendarsi, tanto che si potrebbe definire la band come progetto del cantante e leader Kyuho.
La canzone Dandelion ha una struttura metal barocca che risente delle influenze visual kei giapponesi ed è simile alla loro precedente Jahae wa Habaeng (“Autolesionismo e Liberazione”). Dai titoli si evince chiaramente l’impostazione stilistico-filosfica del gruppo, che definisce il proprio genere come “Depressive Suicidal Blackened Pop”.
In realtà, nei brani si sentono molte parti di ghroul profondo, come nell’ultimo singolo I Je Kumin Jugje (“Questo mio Festival delle persone spezzate”), che parla apertamente di suicidio con un’impostazione per nulla velata che mi ha ricordato la tradizione letteraria asiatica (penso a Kenzsburō Ōe): le immagini del video sono scioccanti. Qui Kyuho lascia il bellissimo look cristologico in rosa che contraddistingueva Please, Stop Loving Me e adotta colori cupi e tendenti al nero / blu scuro.
D’altra parte i Madmans Esprit ci hanno abituato a video d’impatto pulp, come ad esempio Kaibou (“Dissociazione”) (è da notare che i testi possono essere indifferentemente in coreano, giapponese, inglese o tedesco), che parla di cannibalismo.
Streaming
Titletrack
1. 인생은 아름다워 03:42
2. 이제 그만 죽자 04:46
3. 장님과 코끼리 04:42
4. Please Stop Loving Me 04:24
5. 선량한 시민들이 나라를 망치고 있다 01:34
6. Mismatch 02:56
7. 진눈깨비 04:00
8. 자해 직전의 광기와 가득 찬 불안 03:16
9. 墜落 04:34
10. 曘 03:26
11. 언덕으로부터 03:50
12. Dandelion 10:18
51:28







2 risposte
Fino! Non li conoscevo mi hai aperto un mondo!
Sono molto estremi, ma secondo me sono una delle migliori band coreane (altro che K-POP!)