Recensione : Taxi Girls – Static

Arrivano dal Canada le Taxi Girls, all-female band nata nel 2022, e che avevamo già imparato a conoscere, qualche anno fa, grazie alla label italiana Wild Honey Records del prode Franz Barcella, che aveva prodotto il loro primo materiale ufficiale, sia in formato Ep (“Coming up roses“) che a 45 giri (il singolo “Rainy/The lion’s share“) e inserito le ragazze anche nella compilation dell’etichetta bergamasca, “Hit mania rok“.

Dopo aver condiviso i palchi con NOFX e Hives, aver affinato e consolidato le proprie capacità e affiatamento suonando sui palchi, ricevendo attestati di stima da parte di Iggy Pop (robetta, insomma…) quest’anno, il quartetto di Montreal (Jamie Radu e Vera Bozickovic alla voce, chitarre e bassi; Gabrielle Noël Bégin alla chitarra e backing vocals; Lynn Poulin alla batteria e backing vocals) è giunto a pubblicare il suo album di debutto, “Static“, che esce sempre su Wild Honey (e Stomp records per il mercato americano).

Il Québec è una terra che, anche in passato, ha già dato soddisfazione in tema di rock ‘n’ roll spigoloso (ricordando la compilation “Sympathetic Sounds of Montreal” che catturava su nastro tutta la grezza energia della scena underground di una ventina di anni fa) e anche le Taxi Girls sembrano abbracciare quel filone, con una formula sonora a base di punk ‘n’ roll fresco ed esuberante che mescola scanzonata goliardia, fragilità e rabbiosa consapevolezza riot grrrl, e nei tredici brani del long playing vengono riscontrate, ai nostri timpani, varie e chiare influenze: Distillers, Muffs, Runaways, Bikini Kill, Hole, Donnas, Pandoras, Bobbyteens (in questo rientrano tra i punti forti sicuramente l’opener “Say it!“, “Try harder“, “Auto hysterics“, “Kill your darlings“, “Secret handshake“) e, perché no, ricordano un po’ anche le nostre Cleopatras. Il tutto shakerato con infusi di power pop melodico à la Bangles e Go-Go’s (“Red flag crush“, “So quaint“, “Midnight mixtape“).

Con l’augurio/auspicio che queste ragazze restino sempre loro stesse: loud, sharp, and impossible to ignore, e continuino su questa strada col loro rock ‘n’ roll viscerale ed emotivo, senza vendersi l’anima ai sentieri patinati del mainstream, il primo capitolo sulla lunga distanza delle Taxi Girls si attesta come uno degli esordi più interessanti dell’anno e conferma l’abilità delle nostre piccole etichette indipendenti nell’avere fiuto per la roba buona proveniente dai sotterranei di mezzo mondo.

TRACKLIST

1. Say It!
2. Try Harder
3. Red Flag Crush
4. Auto-Hysterics
5. So Quaint
6. Midnight Mixtape
7. Kill Your Darlings
8. Secret Handshake
9. It Makes Me Think
10. Highs // Lows
11. Dark Time
12. Don’t Leave Me Hanging
13. Other Heart

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