iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : John Diva & The Rockets Of Love – Mama Said Rock Is Dead

Da Mama Said Rock Is Dead parte il nuovo anno per queste sonoritร , un'asticella piazzata molto in alto e che sarร  difficile superare per chiunque abbia a che fare con un genere dato piรน volte per morto ma che sa ancora farci divertire come se il tempo non fosse passato e le luci del Sunset ancora accese per una nuova notte di rock'n'roll.

John Diva & The Rockets Of Love - Mama Said Rock Is Dead - rock

Se suoni per ben tre volte davanti al popolo di Wacken senza aver giร  pubblicato un album, potrai anche avere dei santi in paradiso ma la stoffa non ti manca di certo.

I John Diva & The Rockets Of Love, band che prende il nome dal suo frontman, per anni hanno reso tributo al sound degli anni ottanta, fino all’inevitabile esibizione della propria creativitร , supportata da live esplosivi in puro stile da Sunset Boulevard.
Catturato dalla SPV/Steamhammer, il quintetto composto, oltre che dal vocalist John Diva, dai chitarristi Snake Rocket e J.J. Love, dal bassista Remmie Martin e dal batterista Lee Stingray Jr., debutta con questo spettacolare album intitolato Mama Said Rock Is Dead, un assalto alle coronarie dei vecchi rockers sopravvissuti ai party selvaggi nelle caldi notti del Viper Room, del Wiskey A Go Go o del Rainbow, oppure alle prime voglie di trasgressioni dei giovani che sbavano per l’Hair Metal, lo street e l’hard rock colorato dai sex symbol in lustrini e paillettes.
Non si resiste neanche un minuto, poi ci si comincia a dimenare in modo convulso, la sudorazione diventa abbondante, la gola si secca e la voglia di trasgressione e divertimento diventa irrefrenabile sotto le bordate delle varie Whiplash, Lolita (in quota Van Halen), Rock ‘n’ Roll Heaven (Poison e Bon Jovi shakerati in un cocktail che รจ pura dinamite sleaszy), Wild Life (Motley Crue) e poi Get It On, Long Legs, Rocket Of Love che a giro richiamano miti e leggende del popolo degli anni ottanta.
Da Mama Said Rock Is Dead parte il nuovo anno per queste sonoritร , un’asticella piazzata molto in alto e che sarร  difficile superare per chiunque abbia a che fare con un genere dato piรน volte per morto ma che sa ancora farci divertire come se il tempo non fosse passato e le luci del Sunset ancora accese per una nuova notte di rock’n’roll.

Tracklist
1. Whiplash
2. Lolita
3. Rock N’ Roll Heaven
4. Wild Life
5. Blinded
6. Dance Dirty
7. Just A Night Away
8. Fire Eyes
9. Get It On
10. Long Legs
11. Toxic
12. Rocket Of Love

Line-up
John Diva โ€“ vocals
Snake Rocket โ€“ guitars
J.J. Love โ€“ guitars
Remmie Martin โ€“ bass
Lee Stingray jr. โ€“ drums

JOHN DIVA – Facebook

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire รจ una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.