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Recensione : Funebria – Dekatherion: Ten Years Of Hate & Pride

Se volete cattiveria e blasfemie assortite condite da un buon black/death i Funebria sono il gruppo che fa per voi.

Funebria  -  Dekatherion: Ten Years Of Hate & Pride - Recensioni Metal

Torniamo in Sudamerica, precisamente a Maracaibo (Venezuela) per conoscere questi metallari estremi che nel 2015 hanno festeggiato i loro dieci anni di attività.

Con un monicker perfettamente in linea con il sound prodotto, i Funebria rilasciano il loro secondo full length di una discografia composta dal classico demo d’esordio, un ep rilasciato nel 2006, l’album In Dominus Blasfemical Est… Ad Noctum Sathania del 2009, ed uno split di tre anni fa diviso con i blacksters Veldraveth, anch’essi venezuelani.
Un drappo nero intriso di black metal oltranzista e fortemente anticristiano, reso putrido da marcio thrash/death, è il sound che ci propongono i nostri demoni sudamericani,influenzato dalla scena est europea, alquanto feroce e di buon impatto.
La band ce la metta tutta per risultare il più evil possibile e gli sforzi premiano le atmosfere da girone infernale dei brani che compongono l’album, cattivi e maligni, veloci e senza compromessi, con un buon uso delle voci ed il soddisfacente lavoro della sezione ritmica, massacrante e tempestosa quanto basta per risultare un bombardamento senza pietà contro le truppe del cielo.
Guerra, una guerra per il dominio sui popoli della Terra portato dagli eserciti di Satana, di cui l’album si vuol ergere a colonna sonora, riuscendoci in parte per merito di songs dal sicuro impatto come Serpent Sign o Cult of Cosmic Destruction, più in linea con il black scandinavo e delle urla belluine e demoniache, un vortice malefico sicuramente avvincente.
Chiaro, non siamo nel gotha del genere, pur essendo palesi i riferimenti alla scena polacca in primis, e le band storiche sono ancora lontane, ma Dekatherion: Ten Years Of Hate & Pride, rimane comunque un lavoro in grado di soddisfare i blacksters più oltranzisti, con tutti i pregi e i difetti di un’opera del genere, che si mantiene ben oltre una sufficienza abbondante in tutta la sua durata.
Se volete cattiveria e blasfemie assortite condite da un buon black/death i Funebria sono il gruppo che fa per voi.

TRACKLIST
1. Intro
2. Consolamentum
3. Serpent Sign
4. Whores of Babylon
5. Nihilist Revelation
6. Divide & Conquer
7. Aeon of Tyranny
8. Azag (The Crown of Void)
9. Cult of Cosmic Destruction

LINE-UP
Iblis – Bass
Daemonae – Guitars
Seth aum Xul – Vocals
Ed Thorn – Drums

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