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Recensione : Dominhate – Emissaries Of Morning

Emissaries Of Morning ribadisce in toto le buone sensazioni che il primo full length aveva lasciato ai fans e agli addetti ai lavori, conquistando chi si nutre di metal estremo dai chiari rimandi old school

Dominhate  -  Emissaries Of Morning - Recensioni Metal

Towards The Light fu uno dei più riusciti esempi di puro death metal usciti un paio di anni fa, la band friulana con il debutto poneva le basi per una carriera che, anche dopo l’uscita di questo mini cd, non potrà che essere foriera di grandi soddisfazioni.

Emissaries Of Morning ribadisce in toto le buone sensazioni che il primo full length aveva lasciato ai fans e agli addetti ai lavori, conquistando chi si nutre di metal estremo dai chiari rimandi old school, per il clamoroso impatto, l’alta qualità tecnica ed un songwriting anche in questo caso sopra la media.
Quattro brani più intro per una ventina di minuti di devastante death metal, oscuro e pesantissimo, un armageddon di suoni estremi che, come in passato posa le basi sui maestri del genere, ma viene affrontato dal gruppo senza complessi di inferiorità, lasciando nell’ascoltatore la sensazione (come nel precedente lavoro) di essere al cospetto di una band navigata.
Così come in passato veniamo travolti dal sound da tregenda dei Dominhate, un salto nell’abisso dove le acque putride di cadaveri in decomposizione entrano dalla bocca e dalle narici e ci infettano mortalmente a colpi di metal estremo, un infernale e senza compromessi metallo di morte, un bombardamento perpetrato da una chirurgica e massacrante sezione ritmica, laceranti solos e rallentamenti di scuola old school, come ormai se ne sentono sempre meno, circondati dai suoni core di moda in questi ultimi anni.
Le quattro songs formano un compatto monolito di metal estremo, un’aggressione senza compromessi, una devastante carica bestiale che prende spunto dalle nefandezze sonore di Morbid Angel, Asphyx ed Hate Eternal.
Questo ep dovrebbe fungere da spartiacque tra il primo lavoro e la prossima prova sulla lunga distanza, state sintonizzati, noi ci saremo.

TRACKLIST
1. Saturn Rising
2. Awakening Confessiones
3. Faith Delirius Imago
4. Immolation Carmen Astri
5. Creation Quies Monumenti

LINE-UP
Steve – Bass, Vocals
Alex – Guitars
Slippy – Drums
Jesus – Guitars

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