Recensione : Damn Robot ! – Derp

Effusioni soffuse e spazi da riprendersi a colpi di sogni, questo è quello che ci propongono i Damn Robot !

Damn Robot !  -  Derp - Recensioni Rock

Post rock. Termine adatto per indicare qualcosa che va oltre il rock, ma nel caso dei Damn Robot ! siamo oltre, in un territorio parzialmente inesplorato, dove si incontrano molte cose.

Questi ragazzi inglesi sono molto bravi ed offrono un suono davvero innovativo e fresco, in ballo tra post rock e trip hop, perché alcune loro costruzioni musicali hanno un respiro claustrofobico ed insieme liberatorio. Non è semplice ascoltare un disco e sentirsi totalmente attratti ed in sintonia con esso, ma questo è ciò che succede con Derp, un disco felicemente ibrido. Ci sono le stimmate del post rock, i giri di chitarra che corrono felici verso le nuvole, ma soprattutto abbiamo una malinconia veramente trionfale, strano a dirsi, ma è così. La musica dei Damn Robot ! È un qualcosa di coinvolgente e di sperimentale allo stesso tempo, un testare i propri limiti emozionandosi. Sono solo tre pezzi ma vanno benissimo così, perché la loro non è una durata ma una dilatazione di spazi e dimensioni. Effusioni soffuse e spazi da riprendersi a colpi di sogni, questo è quello che ci propongono i Damn Robot ! e loro ci offrono anche un’altra grande lezione, ovvero che il post rock è il nuovo pop, molto migliore e molto più futuribile.

TRACKLIST
1.Fusion Chamberlain
2.There’s That Word Again
3.It’s Not Finished, It’s Finished

LINE-UP
Rob Honey
Tom Honey
Jamie Brett

 

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