Recensione : Daegonian – Through the great beyond

Daegonian - Through the great beyond:disco che scorre molto bene e che ci riporta ai fasti del symphonic death black, sottogenere prima abusato e ora quasi dimenticato, e qui siamo ai suoi massimi livelli.

Daegonian - Through the great beyond - Recensioni Metal

Disco che scorre molto bene e che ci riporta ai fasti del symphonic death black, sottogenere prima abusato e ora quasi dimenticato, e qui siamo ai suoi massimi livelli.

Gruppo di symphonic death black metal ispirato all’opera di H. Lovecraft di base a Milano e qui al primo disco sulla lunga distanza, dal titolo “Through the great beyond” registrato ai Slashdog studio di Bari e mixato sempre a Bari ai Divergent Studios.

Il gruppo è nato nel 2009 e dopo aver pubblicato due ep si prende una lunga pausa che dura dal 2012 al 2020, quanto torna assieme e comincia a produrre musica che troviamo in questo disco, un lavoro molto ben composto ed organico, un afflato musicale che possiede molta epicità e compattezza.

Partendo da gruppi come Septic Flash, Behemoth, certi Dimmu Borgir il combo milanese sviluppa un proprio discorso musicale avendo al centro la potentissima opera letterari di H.P. Lovecraft. Il maestro di Providence, che speriamo siano tutte fantasie le sue, è un medium molto indicato per mettere in musica gli esseri e le cose che lui ha narrato, e soprattutto le atmosfere che ha creato.

I Daegonian a partire dal nome colgono molto bene questi aspetti e li sviluppano attraverso un proposta musicale sympho death e black, molto potente e con tanta melodia, che è forse il tratto distintivo di questo gruppo, ovvero il ricreare un qualcosa di terribile come l’opera lovecraftiana in maniera epica e mai banale.

Lo scrittore americano è sempre stato molto citato in campo metal, anche se pochi gruppi lo hanno compreso a fondo e soprattutto saputo adattare bene alla propria musica come qui. Uno dei punti peculiari del gruppo lombardo sono le tastiere che conferiscono qualcosa in più ad un quadro musicale già ottimo di per sé.

Disco che scorre molto bene e che ci riporta ai fasti del symphonic death black, sottogenere prima abusato e ora quasi dimenticato, e qui siamo ai suoi massimi livelli.

Daegonian – Through the great beyond

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