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Recensione : Black Cilice – Banished From Time

Black Cilice documenta questa sofferenza, questo dilaniamento continuo, portandoci totalmente in un'altra dimensione, dove si interrompe il normale flusso della vita.

Black Cilice - Banished From Time - metal

Il mistero ammanta la figura di Black Cilice, musicista portoghese che da anni è uno dei migliori dell’ottima scena black metal portoghese. Dopo Mysteries del 2015, il nostro ritorna con questo gran disco di black metal classico e lo fi, completamente devoto all’oscuro verbo del nero metallo.

Black Cilice usa il black metal per introdurci in un’atmosfera altra, in una dimensione diversa dalla nostra, dove l’uomo è completamene trasfigurato in un sentimento dilaniato, figlio della frattura tra la nostra anima e ciò che siamo nella nostra dimensione normale e quotidiana. Noi indossiamo ogni giorno delle maschere per sottosta ai diktat di una società che non vole che siamo noi stessi, ed ogni giorno soffriamo, sanguinando con un falso sorriso. Black Cilice documenta questa sofferenza, questo dilaniamento continuo, portandoci totalmente in un’altra dimensione, dove si interrompe il normale flusso della vita. La dimensione in cui ci porta Black Cilice è puro dolore distillato in musica, dove la sua voce in lontananza è un lamento disperato, e la musica è un diluvio di black metal lo fi, formando un magma che converge su di noi, non dandoci punti di riferimento e portandoci lontano, o forse molto vicino ad un qualcosa che abbiamo dimenticato. Black Cilice non sbaglia un disco, confermandosi uno dei più validi nella scena europea e non solo, con un black metal davvero particolare ed unico. Quest’ultimo parte dalla fase classica del genere, per arrivare ad una sintesi personale, unica ed esoterica, per un mistero che si rinnova in continuazione.

TRACKLIST
01 Timeless Spectre
02 On the Verge of Madness
03 Possessed by Night Spirits
04 Channeling Forgotten Energies
05 Boiling Corpses

BLACK CILICE – Facebook

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