Recensione : Always Moving – Il bizzarro multiverso dei VOIVOD – Jeff Walker

Questa è la storia dei Voivod raccontata nel modo in cui io stesso vorrei leggerla. Questo libro è il mio tributo a loro – Jeff Walker

Questa è la storia dei Voivod raccontata nel modo in cui io stesso vorrei leggerla. Questo libro è il mio tributo a loro – Jeff Walker

Scritto e pubblicato da Jeff Walker nel 2025, sta per arrivare nelle librerie italiane la biografia autorizzata di uno dei gruppi più importanti e visionari del metal underground dagli anni Ottanta a oggi, grazie ai tipi di Tsunami Edizioni.

Lo stile narrativo di Walker, già apprezzato per la bio su Peter Thomas Ratajczyk (Carnivore, Type O Negative) “Soul on fire”, è molto semplice, diretto e scorrevolissimo, la cui traduzione è affidata a Stefania Renzetti.
Sia un chiaro, questo tomo di quasi 700 pagine non è un semplice tributo ai canadesi Voivod come timidamente dichiara l’autore nell’introduzione.
Siamo di fronte alla celebrazione definitiva della loro straordinaria carriera che da oltre quarant’anni, con il loro immaginario unico, spingono i limiti di quanto nel metal è considerabile cosmico, eclettico, visionario.

L’oceano di informazioni, aneddoti ed anche immagini (caratteristica di ogni pubblicazione Tsunami) è perfetto per un fan di vecchia data come il sottoscritto ma anche per chi, per ragioni anagrafiche, li ha conosciuti tardi o, perchè no, per chi addirittura non li conosce per niente!

Nelle prime pagine Walker mette nero su bianco i nomi di chi ha partecipato alla stesura del libro con i propri contributi, elencando quasi tutte le persone coinvolte nel loro eclettico progetto musicale. Purtroppo, sembra che Blakie abbia rifiutato di collaborare per l’intenzione di scrivere una sua personale biografia. Tutto quello che riguarda il bassista storico dei Voivod è stato preso da altre pubblicazioni ed interviste.

La bio è divisa in tre parti, rispettando la cronologia degli eventi e la loro discografia.

La prima parte descrive l’ambiente dove sono cresciuti i ragazzi, tutti originari di una città industriale nel nord del Quebec, il loro background musicale, la formazione della band e la parabola creativa che ha portato la pubblicazione degli albums, da “War and Pain” fino a “The Outer Limits” (guarda caso proprio il periodo in cui li ho “vissuti” da metallaro).

La seconda parte riguarda gli anni che vanno da “Negatron” a “Infini”. In pratica, dalla “pausa forzata” dovuta all’allontanamento di Denis Belanger per una grave depressione e il breve periodo senza il batterista Michel Langevin, eventi che hanno portato al mancato rinnovo contrattuale con la MCA Records, all’ingresso di Eric Forrest (al basso e voce) e il periodo di collaborazione con Jason Newsted, membro fondatore dei Flotsam and Jetsam, in quel periodo in forza ai Metallica. Senza dimenticare la tragica morte di Denis D’Amour.

Infine, la terza arriva ai giorni nostri, da “Target Earth” fino a “Morgoth Tales” del 2025 e la nuova esperienza live con le esibizioni accompagnate da un’orchestra sinfonica.

Ancora oggi vitali e impegnati in tournee in tutto il mondo, i Voivod sono sopravvissuti ad ogni tipo di avversità. La loro storia, fatta di lunghi cicli di alti e bassi, è riuscita a mantenere un certo equilibrio e l’alternanza dei tanti musicisti coinvolti non ha fatto altro che innalzare sempre più l’asticella per quanto riguarda la qualità delle composizioni e le esibizioni live.

La sezione conclusiva del tomo è dedicata alla discografia dal vivo, ai demo pubblicati ai tempi della Iron Gang ed una piccola selezione di pubblicazioni particolari, tipo EP e Picture Disc. (l’autore la definisce piccola ma è sorprendente la quantità di materiale raccolto in queste pagine)

Troverete anche un infinita lista di curiosità, tipo “I concerti preferiti dai Voivod”, esibizioni della band che si sono distinte durante la loro storia, la lista di Cover fatte dai nostri, la lista di cover dei Voivod eseguite da altri gruppi, l’elenco dei progetti collaterali dei vari componenti della band con tanto di mini-bio incorporata, i neologismi inventati dai Voivod e usati nei testi… insomma ce n’è per tutti i gusti.

Le ultime pagine sono dedicate ai doverosi ringraziamenti e alle fonti d’informazione che, come ogni buon saggio, devono essere comprese.

Always Moving – Il bizzarro multiverso dei VOIVOD non lascia tregua al lettore e getta luce su ogni attimo della vita creativa dei VOIVOD. Il risultato è un libro monumentale, esaustivo e avvincente, che non può mancare nella biblioteca di ogni metallaro degno di questo nome sulla faccia della Terra – o di qualunque altro pianeta.

Nonostante il prezzo sia un po’ più alto della media, di questo libro bisogna considerarne la completezza dei contenuti e il fatto che risulta essere composto dal doppio delle pagine rispetto ai suoi pari genere. Veramente bello peso. Non per niente fa parte della collana “Gli Uragani” della Tsunami Editori.

Fatelo vostro. Non ve ne pentirete.

Jeff Wagner è un giornalista e scrittore statunitense specializzato in saggi che affrontano nomi e tematiche importanti del panorama metal. Sua è la biografia autorizzata Destination Onward – The Story of Fates Warning, così come i due apprezzatissimi libri, tradotti e pubblicati con successo anche in Italia, Soul on Fire – Peter Steele tra Carnivore e Type O Negative e ProgMetal – Quarant’anni di heavy metal progressivo. Ha inoltre lavorato per diverse case discografiche, tra cui Relapse, InsideOut, Century Media e The End, e dal 1997 al 2001 è stato tra le principali menti creative della rivista Metal Maniacs. Vive insieme alla moglie a Greensboro, in Carolina del Nord, circondato da animali domestici piuttosto pelosi.

 

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