I Darkhold con “Centuries of purgatory” su Nadir Music ci mostrano che c’è una certa onestà nel thrash metal italiano di alta qualità, che continua a resistere lontano dagli ascolti, fatta di prove in sala più che di strategie social e i Darkhold sono l’esempio perfetto di questa attitudine. Il quintetto lombardo, Claudio Facheris alla voce, Eros Mozzi e Giovanni Casagrande alle chitarre, Giuseppe Celeste al basso e Jacopo Casadio alla batteria, torna a due anni e mezzo da “Tales From Hell”, disco che aveva già messo in chiaro le coordinate: velocità Bay Area, riff taglienti, un’anima dichiaratamente debitrice a Testament ed Exodus. Se lì l’immaginario pescava da Dante e dal fiabesco, qui si scende nela materia più terrena: il purgatorio quotidiano, quello che ci si porta dentro senza bisogno di allegorie. Il suono è più cupo, più teso, si passa dalle atmosfere infernali del primo disco per entrare nel più sfaccettato e brutale purgatorio, quel limbo quotidiano e personale che è davvero difficile da attraversare. Il thrash metal dei Darkhold è un qualcosa di molto al di sopra della media per quanto riguarda questo genere. Il gruppo lombardo è capace di affrontare la complessità del thrash metal tecnico, riuscendo a tenere sempre viva la fiamma del thrash brutale con una certa epicità e anche un’ottima ricerca della melodia, e qui questo connubio fra tecnica e potenza funziona benissimo. I Darkhold hanno una loro rotta musicale ben precisa ed originale, con riferimenti musicali come la velocità della Bay Area, riff taglienti e un’anima dichiaratamente debitrice a Testament ed Exodus, per fare dei nomi noti.
Sul piano della produzione il disco suona compatto, senza eccessi di pulizia del suono, che avrebbe rischiato di smussare la ruvidezza tipica del genere: le chitarre restano al centro, il basso si fa sentire quel tanto che basta per dare peso ai riff, e la voce non viene mai schiacciata dal muro sonoro, insomma un impasto sonoro davvero ben congegnato.
L’artwork, affidato a Sheila Franco, non è un semplice contorno: è un manifesto visivo che accompagna l’ascoltatore dentro l’abisso del disco, e in questo caso musica e immagine dialogano davvero, cosa che non capita spesso.
Un disco di thrash metal di ottima qualità, potente, cupo e assai divertente da ascoltare, mai ovvio, con un suono che non rifugge la complessità rendendola un’onda che travolge l’ascoltatore e che ci porta nel nostro purgatorio personale e collettivo.
DARKHOLD – CENTURIES OF PURGATORY – STREAMING
DARKHOLD – CENTURIES OF PURGATORY – TRACKLIST
1. Ghost Shadows
2. Roots Of Arrogance
3. The Slithering
4. Jangled Nerves
5. Indolence Delight
6. All Mine
7. The Hunger Cave
8. Lost In Lust
9. Fade Haze Away










