Un vero momento artistico nel senso di arte che prova a spiegare e a rendere sopportabile la vita.
Tornano i genovesi ÜT con “Resonare” su Gli ÜT sono un gruppo che fa un genere a sè stante, che fa musica come se scrivessero un libro o se dipingessero un quadro. La loro musica è noise, attitudine hardcore, momenti math, rumore bianco, dolcezza emo, aggressività quasi metal, rabbia e tanta poesia. I testi in italiano sono sia realisti che astratti, risentono moltissimo di un retroterra filosofico importante, pongono domande, più che dare risposte ci portano ancora più dentro il disagio di esistere.
Alcuni pensano che questo sia il migliore dei mondi possibili, altri pensano che sia il peggiore, altri lo guardano sanguinare e farci sanguinare e ne parlano.
Come pochi altri dischi “Resonare” è un racconto, un’osservazione di come noi stessi affondiamo un affilato coltello dentro noi stessi e quanto sangue ne esca, e osservando quel sangue uscire si fa poesia in musica. Gli ÜT hanno urgenza di mostrarci qualcosa che di solito non vediamo, poiché siamo persi a provare a non vedere ciò che siamo realmente, mentre il gruppo parte dalla narrazione dell’hardcore italiano, urgenza astrattismo e poesia, per tessere una tela totalmente originale e molto bella. Musica e parole sono come stimolazioni neuronali su palpebre chiuse. Dieci pezzi che sono dieci racconti a sé stanti che diventano un organismo, e quell’organismo siamo noi. L’andamento dei pezzi è nervoso, frastagliato, a volte urta i sensi, ti scuote, ti apre la pelle come se fosse asfalto che scorre contro di te ferendoti.
In “Resonare” convivono sia la dimensione filosofica astratta, che quella più fisica e rumorosa, quasi dolorosa ma essenziale, viva e vividissima. Entrare in questo disco non significa intrattenersi ma è un’esperienza sonora fisica e spirituale, ci sono momenti di esplosione totale, altri di sospensione in dimensioni diverse come in (!!!) che è più di un interludio perché dice tantissimo di questo gruppo.
Nella musica degli ÜT è anche presente un qualcosa della sceneggiatura teatrale, ovvero ci sono momenti che sembra che declamino una prosa che diviene mentre è, ma che è potentissima. Si potrebbe dire che gli ÜT mettano in musica il disagio, ma sarebbe una definizione totalmente errata, perché il quartetto non descrive lo stare male, quanto piuttosto lo stare, le nostre vite, che sono ormai abbondantemente oltre il disagio, come nella bellissima “Réve”, forse uno dei pezzi più significativi degli ÜT. Ogni disco degli ÜT rappresenta qualcosa all’interno dell’organismo che rappresenta questo gruppo e questo disco è quello che gronda più sangue, più dubbi, più ferite, forse perché si invecchia e si peggiora.
Il suono di questo disco è un connubio fra la tradizione italiane del rumore, l’urgenza hardcore e il noise sopra tutto, con testi che sono quadri filosofici. La registrazione, la produzione e la masterizzazione è opera di Bernaro Russo aka Berna allo Studio K di Genova, e ha dato tantissimo al suono degli ÜT, con quel gusto un pò retro, ruvido, potente e carico al punto giusto. Un disco che piacerà moltissimo a chi non può fare a meno di sanguinare in questo massacro quotidiano, provando a vedere la poesia dove non ci si aspetta che ci sia, un vero momento artistico nel senso di arte che prova a spiegare e a rendere sopportabile la vita.
ÜT
ÜT Resonare Streaming
ÜT Resonare Tracklist
1. Febbre 04:06
2. 4uattro 04:09
3. Architettura Basic 02:44
4. Solus 03:05
5. (…) 01:09
6. Grammatofenomenologia 04:04
7. Astrazioni Pure 02:54
8. (!!!) 01:44
9. Rêve 04:04
10. Rose 05:39










