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Recensione : Blue Town Welcome to Blue Town

Il nuovo disco dei Blue Town è un viaggio nu-gaze tra mare e distorsioni. Scopri Welcome to Blue Town, il manifesto psichedelico del quartetto pugliese.

Trani è davvero fortunata ad avere un gruppo che fa un disco così, vera dichiarazione d’amore per la città e per il suo mare.

Ecco a noi e voi Welcome to Blue Town”, il nuovo disco dei Blue Town, quartetto pugliese che fa alternative rock, nu-gaze e pop psichedelico, in giro dal 2015. Testi e musica evocativi ed eterei, grande sensibilità musicale, suoni caldi e gentili evoluzioni, adattissime per lenire il dolore delle nostre vite.

Tutto, anche il loro nome, prende le mosse dal mare della loro Trani, e come il mare anche i Blue Town sono in perenne movimento, avanti ed indietro come le onde, senza mai fermarsi, senza mai essere uguali a sé stessi, o anche solo la copia del momento prima. La bellezza della musica del quartetto pugliese risiede nel fare uno shoegaze molto originale, commisto al post-rock e con qualcosa di pop una salsedine fresca che ti avvolge. Il disco è concepito con un lavoro organico dove tutto è collegato, e ascoltandolo si percepisce molto bene questa scelta narrativa, il tutto senza fretta e con molta complessità che viene messa in musica e grazie a loro diventa bellezza.

I Blue Town possiedono un gusto unico nel suonare e nel raccontare, un modo molto marino, una vento fresco che ti culla anche quando ti dice cose che non sono piacevoli. In questo disco il gruppo costruisce un immaginario sonoro e poetico nuovo e assai piacevole, partendo dai mostri sacri della psichedelia per arrivare allo shoegaze e andare oltre, fino all’ambient moderno e non solo. Etichettare questo disco è fortunatamente impossibile, poiché ha diversi piani di lettura, nel senso che c’è la musica, ci sono le parole, c’è il concept organico del disco e poi ci sono le tantissime emozioni che fa nascere, perché noi siamo il vero obiettivo di questo mare, il suo porto e i suoi scogli. In un’epoca di grida e di brutture fatte passare come bellezze, il gruppo di Trani riscrive i canoni di una bellezza musicale che è sfumata ma decisa, riuscendo a mettere assieme le distorsioni e gli arpeggi, gli spigoli ed il canto dei gabbiani, il mare ad occhi chiusi e le sue tempeste.

Ascoltare questo disco è un gesto di amore verso noi stessi, dato che “Welcome to blue town” è anch’esso un gesto d’amore verso una città e verso i sentimenti che essa fa nascere. Trani è davvero fortunata ad avere un gruppo che fa un disco così, vera dichiarazione d’amore per la città e per il suo mare. In queste otto tracce vi sono moltissime cose, e passa molto bene il messaggio di poesia che il quartetto aveva in mente, arrivando a fare un disco che è dolce e bello in maniera quasi dolorosa.

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