Recensione : Sunder – Sunder

Pur essendo un gruppo giovane si sente una gran padronanza degli strumenti e delle composizioni, e il tutto si dilata rimanendo ben potente.

Sunder – Sunder - Recensioni Rock

I Sunder sono un quartetto di Lione dedito allo psych fuzz rock, e sono notevoli, specialmente per la presenza sottile e psichica di un mellotron suonato davvero molto bene da Nicolas Baud.

Nati nel 2014 dalle ceneri dei The Socks, i Sunder sono un gruppo molto anni settanta, e il loro psych fuzz additivo e potente è un bel mezzo per uscire dalla realtà. Le canzoni sono composte e suonate come se fossero delle jams cantate, e ogni pezzo aggiunge un tassello diverso all’insieme.
Pur essendo un gruppo giovane si sente una gran padronanza degli strumenti e delle composizioni, e il tutto si dilata rimanendo ben potente.
Ed è proprio la doppia marcia dei Sunder a stupire, poiché sanno passare dal registro lisergico a quello più duro di band heavy fuzz, senza mai perdere la propria personalità.
In un momento di grande riscoperta del suono settantiano difettano però le band capaci, e i Sunder sono qui per colmare questa lacuna con un disco molto mirato e ben suonato.

Tracklist:
1. Deadly Flower
2. Cursed Wolf
3. Daughter Of The Snows
4. Wings Of The Sun
5. Bleeding Trees
6. Eye Catcher
7. Thunder And Storm
8. Don’t Leave It Behind
9. Lucid Dreams
10. Phoenix ( Digital Bonus Track )

Line-up:
Julien Meret – Vocals, Guitar
Vincent Melay – Bass
Nicolas Baud – Organ, Mellotron
Jessy Ensenat – Keyboards

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