iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Verdict – The Meaning Of Isolation

Il quarto full-length dei tedeschi Verdict รจ stato registrato e mixato da Dan Swano. Potrei tranquillamente finirla qui la recensione di The Meaning Of Isolation, tanto eโ€™ sinonimo di qualitร  la presenza del musicista, produttore e compositore svedese, giร  leader degli immensi Edge Of Sanity, nonchรจ colpevole di aver contribuito alla nascita di quel genere che la storia metallica conosce come death metal melodico.

Verdict  -  The Meaning Of Isolation - Recensioni Metal

Lโ€™esordio dei Verdict รจ targato 2002, ma รจ con โ€œGeneration: Genocideโ€ del 2005 e, soprattutto, โ€œAssassin Nationโ€ del 2009, che la band trova un minimo di notorietร  e la possibilitร  di dividere il palco con band del calibro di Destruction, Death Angel, Obituary e Gorefest.
Il combo bavarese, con lโ€™ultimo album compie un grosso salto a livello qualitativo, il suo death/thrash, debitore sia alla scena scandinava sia a quella thrash tedesca, non eโ€™ mai risultato cosรฌ ispirato e giร  al secondo pezzo, Manifest Of Hate, ci troviamo davanti ad un brano capolavoro: Obituary nel growl di Daniel Baptista, stop and go di chiara influenza Edge Of Sanity (e qui un aiutino da parte di Dan รจ palese) e ritmiche thrash care alla scuola teutonica.
Lโ€™album si dimostra oltremodo vario, infatti Killing Fantasies รจ un brano Kreator al 100%, nel quale il vocalist abbandona il classico growl per un tono vicino al Mille Petrozza di โ€œRenewalโ€; i brani si rivelano sempre ispirati, le chitarre mai dome disegnano riff su riff e le influenze si susseguono, tra accenni a band scandinave come Hypocrisy e Soilwork e quelle piรน thrash oriented come i giร  citati Kreator e Death Angel.
Ancora Nemesis Of God e la title-track, posta in chiusura, si rivelano tracce meritevoli dโ€™essere sottolineate: la prima รจ una violentissima cavalcata thrash, la seconda possiede invece un piccolo accenno di melodia, specialmente negli assoli, ed una frenata ritmica che ne fanno il brano piรน riuscito del lotto.
Si percepisce comunque che le tante date live hanno inciso a lovelo di crescita complessiva, anche a livello strumentale, incidendo cosรฌ in maniera decisiva sulla riuscita di questo gran bel disco.

Tracklist:
1.Leader of the souless
2.Manifest of hate
3.Killing of the fantasies
4.Layer of lies
5.First to fight
6.Through the eyes of a dead man
7.Nemesis of god
8.The meaning of isolation

Line-up:
Marius Pack – Guitars, Vocals (lead)
David Helmstetter – Bass
Daniel Baptista “Ratte” – Vocals (lead)
Florian Bauer – Drums
David Hadarik – Guitars

VERDICT – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire รจ una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.