
The Queen Is Dead Volume 224 – Bantoriak, Red Sun, Diminishing
Nuovo disco del progetto Bantoriak con ottima psichedelia pesante, poi stoner e desert rock con i Red Sun e per finire i Diminishing che stravolgono tutto e ci portano nell’abisso.

Nuovo disco del progetto Bantoriak con ottima psichedelia pesante, poi stoner e desert rock con i Red Sun e per finire i Diminishing che stravolgono tutto e ci portano nell’abisso.

Tre dischi molto diversi, tre lavori che toccano uno spettro molto ampio della tavolozza musicale, dal synth-doom al nosie punk rock fino al country rock più viscerale

Da La Spezia al Belgio fino alla Slesia: Repetita Iuvant, Splendidula e Frontside firmano tre dischi duri, profondi e senza addomesticamenti, davvero vivi.

Antonovvi torna con Disgusto. Splendore. Coglione.: un disco libero, feroce e visionario tra hip-hop altro, poesia storta e provincia in fiamme viva, davvero.

“The trace you left” dei Crystal Sun è un disco molto diverso dagli altri che abbiamo recensito qui, un qualcosa che va ben oltre la musica, connette metal ed amicizia, vita, dolore e morte.

Il primo album dei Koi Forest è una lotta contro la corrente della banalità, nuotando fuori dai canoni del pop tradizionale per raggiungere derive rock e indie inedite.

Scopri “La Corazzata Potëmkin” de I Sincopatici, una colonna sonora unica per il film cult del 1925, dove musica e intelligenza artificiale si incontrano in un’opera rivoluzionaria.

Scopri O.O.O., il debutto degli Owls Over Oaks su Argonauta Records. Un viaggio doom metal d’avanguardia senza chitarre, tra abissi sonori e ritmi ultraterreni.

Puntata più breve del solito, con due dischi quasi all’opposto dello spettro sonoro, i polacchi Corruption con il loro southern hard rock metal e l’emo di altissima qualità dei bostoniani Bycicle Inn.

Nel caso dei To Die On Ice il problema, sia lode a zio! non si pone, giacché il gruppo si auto definisce Lynch Core, fornendomi un aiuto quanto mai parziale.

Un approfondimento su tre dischi imperdibili: il viaggio introspettivo dei Dor, la psichedelia analogica dei The Lancasters e l’oscurità funeral doom degli Evoken. Analisi, atmosfere e suggestioni di tre opere che esplorano mondi sonori profondi e unici.

Soul Sugar e i Dub Shepherds confezionano un prodotto quasi perfetto, piacevole, sensuale e musicalmente ricchissimo, dove il levare esplora e si connette con altre dimensioni musicali, mostrando che alla fine è la buona musica che scalda e fa bene la cosa più importante, al di là delle etichette e dei recinti musicali.