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Recensione : Gerda – Black Queer

Black Queer è una descrizione che proviene dall’interno di noi stessi, del cuore che spacca lo stomaco e pompa bile.

Gerda - Black Queer - rock

I Gerda sono un gruppo italiano fra i più originali e dirompenti degli ultimi tempi.

Detta così potrebbe sembrare la solita frase ad effetto, ma se cercate un effetto vero lo troverete nella loro musica, e soprattutto in questo ultimo disco, Black Queer.
Il gruppo di Jesi arriva al quinto album in un momento creativo eccezionale: questo lavoro è figlio del dolore e della dissonanza, la stessa che ci vibra in petto ogni giorno vissuto in questa società. I Gerda sono un gruppo che non offre dolcezza od un rifugio, ma ti sputa in faccia il disagio, e lo fa in maniera sublime. Tutto ciò nasce da esperienze quotidiane, e anche dalla scelta di Francesco Villotta, il fratello di Roberto chitarrista dei Gerda, e compagno di avventura nei magnifici Vel del bassista Alessio Compagnucci, e non ci sono illusioni ma tanto rumore che viene dalla rabbia e ne genera. La scena marchigiana negli anni ha partorito molte cose notevoli, tutte molto crude e oltre l’hardcore, e questo Black Queer è destinato a diventare una pietra miliare di questo cammino che non porta in nessuna direzione ma è qualcosa in questo preciso momento. Il presente lavoro vuole certamente essere facile ma è, come sempre nei Gerda, estremamente sincero e tremendamente bello. Dentro il disco ci sono tantissime cose, innanzitutto l’urgenza hardcore declinata in tante maniere diverse, e la loro peculiarità più grande, che è quell’impressione di jam continua e pesante. I ragazzi di Jesi hanno un tiro micidiale, riuniscono molte delle migliori cose dell’hc nostrano e le buttano fuori stravolte e bellissime. I due minuti e undici secondi di Figlia sono una delle espressioni più devastanti ed equilibrate che si possano sentire in Italia. Tutto Black Queer è una descrizione che proviene dall’interno di noi stessi, del cuore che spacca lo stomaco e pompa bile. La produzione è molto buona e fa rendere al meglio un gruppo che usa con disinvoltura molti registri diversi e rappresenta un unicum per traiettoria musicale.

Tracklist
1.Jeg kjorer inn i tunellen
2.Lulea, TX
3.Mare
4.Terzo regno
5.Notte
6.Hafenklang
7.Figlia
8.Theme

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