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Recensione : Anticaifa Ultimo pasto

Anticaifa Ultimo pasto: questo debutto apre nuove prospettive per la musica di protesta, nel senso che riporta in questo genere l'originalità e dei testi davvero incisivi, non vuoti slogan, ma storie narrate molto bene.

Anticaifa Ultimo pasto

Questo debutto apre nuove prospettive per la musica di protesta, nel senso che riporta in questo genere l’originalità e dei testi davvero incisivi, non vuoti slogan, ma storie narrate molto bene.

L’autoprodotto “Ultimo pasto” è il debutto discografico sulla lunga distanza per i torinesi Anticaifa, nati nel 2025 nella periferia torinese. Dopo il primo demo del 2025 intitolato “Prima urgenza”, gli Anticaifa arrivano alla prima prova sulla lunga distanza, facendo un notevole hardcore melodico con molte influenze post-hardcore, e anche prog in certi momenti. A partire dal nome il gruppo è decisamente schierato politicamente, e già dal nome è originale, in quanto fa subito capire che qui c’è antifascismo torinese, un sentimento di vecchi data, che fa della città torinese un importante laboratorio politico e musicale, del quale gli Anticaifa sono una bella ed importante novità.

Lo stile musicale del gruppo è vario e molto flessibile, si parte da un hardcore melodico, per poi andare in diverse direzioni, e lo stesso gruppo lo definisce giustamente un genuine italian post hardcore, ed è una definizione molto corretta, ma la cosa più giusta da fare è ascoltare questo disco che è davvero notevole. La costruzione sonora delle canzoni non è mai ovvia, si passa per diversi registri sonori, con testi molto ben fatti, parole che parlano di lotte, del nostro quotidiano e di tutto quello che ci affligge.

In una piattezza notevole un gruppo come gli Anticaifa fa musica di protesta, in maniera mai ovvia ricordando cose quasi ormai dimenticate come le persecuzioni religiose in “Aradia”, pezzo bellissimo e con un testo che ti entra in testa per non uscire più. Il gruppo possiede anche una capacità di fare musica di protesta in maniera differente da tanti altri gruppi, gli Anticaifa ci mettono un cuore grande così e vogliono fare musica che rimanga, nulla di volatile. La forza degli Anticaifa è quella di provenire dalla periferia, dove nulla è come dovrebbe essere, ma poi come è che dovrebbe essere davvero ?

La rabbia ti cresce dentro e diventa una compagna fedele, quasi una bestia da nutrire se non si sa come domarla, e qui gli Anticaifa fanno della rabbia quel motore primo che muove la loro musica, un motore primo costruttivo. Le melodie del gruppo si sposano molto bene con le parole che sgorgano fuori in maniera spontanea e forte, la capacità tecnica del gruppo fa parte del loro stile originale e mai banale. I passaggi sonori delle canzoni variano in maniera da rafforzare le parole, e le parole compiono anche il viaggio inverso.

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