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Recensione : Dan Deagh Wealcan – Fragmented Consciousness

Meno diretto rispetto al suo predecessore, Fragments Consciousness conferma le ottime impressioni suscitate dal duo russo.

Dan Deagh Wealcan  -  Fragmented Consciousness - Recensioni Metal

Torna a distanza di qualche mese dal precedente Who Cares What Music Is Playing In My Headphones? il duo industrial/alternative moscovita Dan Deagh Wealcan, una macchina perfettamente oliata in cui si abbracciano, su un tappeto di suoni sintetici, una varietà di generi ed influenze, in un variopinto e quanto mai riuscito caleidoscopio musicale.

Mikhail A. Repp e Eugene “Iowa” Zoidze-Mishchenko continuano ad imperversare con questo ibrido che accoglie metal, alternative, industrial e suoni progressivi.
Il nuovo lavoro non si discosta dal precedente, se non per una più marcata vena estrema: ne consegue un sound più industriale, l’uso più marcato di vocals ruvide e ritmiche sincopate che avvicinano il duo alle band industrial metal tout court.
Non mancano digressioni alternative, marchio di fabbrica del gruppo ucraino, ma in generale Fragments Consciousness è leggermente meno progressivo e più marcatamente estremo rispetto al suo ottimo predecessore.
Cinquanta minuti secchi immersi nei suoni elettronici del gruppo, l’album risulta un monolito industriale dove sfumature alternative, sfuriate metalliche ed elettronica di chiara ispirazione new wave, riempono i nostri padiglioni auricolari di musica moderna, tra chiaro e scuro, violenza ed attimi di lascive atmosfere sintetiche, con un Eugene “Iowa” Zoidze-Mishchenko sontuoso nel proporre una larga varietà di toni e sfumature con la sua voce, ma sempre vicino al suo principale maestro, Trent Reznor.
E tra le varie songs che compongono l’album e di cui In5tasis, bleedThrough: e Memory+Mngmnt sono sicuramente le più riuscite, i Nine Inch Nails continuano ad essere la massima ispirazione, così come i Ministry, Devin Townsend, ed i Tool, insomma, il meglio che il rock alternativo mondiale ha regalato ai fans negli ultimi vent’anni.
Meno diretto rispetto al suo predecessore, Fragments Consciousness conferma le ottime impressioni suscitate dal duo russo, una band magari poco conosciuta nel music biz, ma sicuramente meritevole d’attenzione, specialmente se siete amanti di questo tipo di suoni.
Non dimentichiamo che, se sulle loro carte d’identità ci fosse il timbro U.S.A., una band del genere sarebbe probabilmente sulle pagine dei maggiori magazine specializzati.

TRACKLIST
1. theArt?Of:Login
2. Neednothing
3. Number*Nine
4. [Stuck.in.This]
5. I’am=Confused
6. GreatAttractor
7. In5tasis
8. strangeWAR
9. bleedThrough:
10. Private_asylum.
11. Broken)Cluster
12. A-Void
13. Memory+Mngmnt
14. De.Fragmentation
15. Enou8h…
16. Dissolution:176

LINE-UP
Mikhail A. Repp – Sound.
Eugene “Iowa” Zoidze-Mishchenko – Voice

DAN DEAGH WEALCAN – Facebook

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