Rabbia, fabbrica e sudore: Morituri è tutto questo. E molto di più. Quattro tracce che sanno di fatica, di catena di montaggio, di lotta di classe.
L’ultimo album dei Juda’s Kiss è un inno alla working class. Al duro lavoro delle risarie, a chi si spezza la schiena ogni giorno per portare a casa il pane. E a chi, a casa non ci tornerà più. Quattro tracce, quattordici minuti. Pelle d’ora per ogni nota, groppo in gola per ogni parola.
I Juda’s Kiss nascono in mezzo alle montagne della Val d’Ossola nel 2000. Tre LP, compilation e live ovunque fino al 2006, anno del loro scioglimento. Nel 2021 ritornano. Facce nuove, stessa identica rabbia di prima. Il cuore resta ska-punk, ma dentro ci finiscono anche note street e combat-folk. Più sporco, più vero.
Nel 2022 esce il singolo L’ignobile per DeltaRecords &Promotion/Alma Music. Due anni dopo vede la luce Contrabbandieri, un EP in vinile frutto della collaborazione con Underground Stars Records, Almamusic e NCP Crew. Un singolo che vanta la partecipazione straordinaria di Roby, voce storica degli Atarassia Gröp.
Il 2025 è l’anno di Morituri: un disco che i quattro judas portano avanti con orgoglio su ogni palco, quasi con le lacrime agli occhi. Perchè, oltre a far musica, vogliono dare voce a chi una voce non ce l’ha o non ce l’ha più. Ogni brano ha una collaborazione che pesa: Cielo senza stelle, un inno accompagnato dal violino di Francesco Fry Moneti (Modena City Ramblers) che ti taglia in due. Morituri, la title track, porta la voce graffiante di Stef (Trauma HC).
Spareremo al signor padrone, con la ghironda inconfondibile di Sergio Berardo (Loud Dalfin) e la voce di Angelo (T-Rex Squad), vuole essere una rilettura contemporanea di un canto di risaia, ma che parla di oggi. Le fatiche delle mondine di allora si uniscono ai rider, ai braccianti sotto capolarato. Stessi padroni, nomi diversi.
Morituri, pubblicato il 5 dicembre 2025 per Underground Stars Records/Lunaz Records, non è un album che si ascolta. Si subisce. Ti resta incollato addosso, come il sudore dopo una giornata in fabbrica. E tu ti ritrovi a cantare a squarciagola, incazzato come non mai.
Perchè il nostro è un cielo senza stelle.
Juda’s Kiss – Morituri – Tracklist
- Cielo Senza Stelle – 04:09
- Spareremo al Signor Padrone – 03:14
- Morituri – 03:28
- Ruberò del Rame – 03:52










