Tutti gli aspetti della nostra vita social(e) e i paradossi del music business messi a nudo in salsa Devo e una spruzzatina di B-52’s.
I Telehealt sono nati nel 2022 a Seattle, in pieno periodo post Covid.
Si parte dal sodalizio musicale (ma anche matrimoniale) formato dalla coppia Alexander Barr (nome d’arte, Alexander Attitude) alla voce, chitarra e synth e Kendra Cox (synth e voce), per arrivare ai compagni d’avventura Dillon Sturtevant (Chitarra), Ian McCutcheon (Batteria) e John O’Connor al basso. Tutti musicisti di lunga data.
Alexander Barr si trasferì a Seattle dalla sua città natale Phoenix nel 2009 convinto di poter far breccia in quella scena musicale. Dopo anni trascorsi nelle fila dei Kithken, dove Ian McCutcheon suonava la batteria, conobbe Kendra, facente parte dei “Lemolo”, un duo il cui nome derivava dalla via dove risiedevano.
Nel 2019 Barr smise di suonare per dedicarsi allo studio dell’Architettura. Il perido Covid lo fece tornare sui suoi passi riuscendo a comporre l’ensemble che oggi conosciamo, giunto al suo secondo disco. Daltronde, il nome Telehealth è figlio proprio di quel lasso di tempo in cui si diffuse lo Smart Working ma anche la “Telemedicina”.
Pubblicato il 15 Maggio 2026 per l’etichetta SUB POP, “Green World Image” è composto da 13 tracce synth-punk e new-wave che mettono all’indice e sbeffeggiano il mondo aziendale, la psicopatia dell’utilizzo sfrenato dei social network, la mercificazione dell’arte e in generale il capitalismo.
I testi dell’album descrivono l’involuzione del genere umano in quasi tutti i campi e il disagio diffuso, esteso ormai a a tutte le generazioni (con le dovute differenze) evidenziando paradossi con un linguaggio freddo, aziendale, burocratico.
“Cool Job” e “Donor Country” ironizzano sulla schiavitù della digitalizzazione e sulla ricerca sfrenata di benefit aziendali o sponsor.
“Yassify me” unisce il linguaggio terapeutico della cura di se stessi ad uno sfondo cinico e brutale.
L’insieme appare come una totale satira aziendale. La prima traccia non è altro che una finta sequenza di benvenuto corporativa ponendo sul piatto della bilancia l’ambiguità fra alienazione e profitto.
Le liriche sono composte in gran parte da elenchi di ogni genere che hanno lo stesso effetto delle montagne russe del nostro stato d’animo durante una seduta pesante di “doomscrolling” su Tik Tok o Instagram; quella caotica e sfiancante sensazione di flipper mentale ed emotivo che ne deriva.
“Things I’ve killed” è un ottimo esempio di ciò. L’elenco è inframezzato da un iconico ritornello:
“cose che ho ucciso – niente sosta finchè non sarò soddisfatto – dammi quei brividi a buon mercato – dando un nome a quelle cose che ho ucciso”
Alcuni secondi atti soffrono della “sindrome del secondo album” ma questo “Green World Image”, rispetto all’esordio minimalista di rappresentato da “Content Oscillator” del 2023, rappresenta un notevole passo in avanti, con una produzione più curata e testi più incisivi.
Consapevoli di dovere molto all’attitudine e sonorità dei Devo e alla new wave in generale, come sottolineato in “Living, Laughing, Loving, Trying”, in questo “Green World Image” i Telehealth non si sono smossi da questa particolare forma compositiva. Anche se, ad un primo distratto ascolto, le canzoni possono sembrare tutte simili fra loro, gli arrangiamenti sono ben amalgamati in una registrazione dove il mix rende giustizia ad ogni singolo strumento.
Nonostante i temi proposti ed al retrogusto che potrebbero lasciarvi in bocca, con i Telehealth vi sarà difficile stare fermi. Sicuramente vi alzerete dalla sedia e vi metterete a ballare.
A mio parere, questi ragazzi di Seattle dovrebbero osare un pochino di più, variando la struttura della forma canzone e, magari, aumentando il loro sarcastico spirito critico.
Telehealth – Green World Image Stream
Telehealth – Green World Image Tracklist
1.[user onboarding sequence] 00:46
2. The Telehealth Shuffle 02:30
3. Kokomo 2 03:56
4. Donor Country (A gOoD cAuSe) 02:54 video
5. Age of Muralcide 04:17
6. Things I’ve Killed 02:50 video
7. Cost of Inaction 02:48
8. Silver Spoon 04:25
9. Cool Job 01:57 video
10. Yassify Me 02:56 video
11. Maria, Machine 03:18
12. Villain Era 03:44
13. Living, Laughing, Loving, Trying 03:30








