Recensione : La Fossa Delle Marianne – La Fossa delle Marianne

La Fossa Delle Marianne è il nuovo gruppo di Jd Raudo, già nei Laghetto e nei Marnero. ed esordisce con il disco omonimo su Donnabavosa, Shove e Stonehenge.

La Fossa Delle Marianne è il nuovo gruppo di Jd Raudo, già nei Laghetto e nei Marnero. ed esordisce con il disco omonimo su DonnabavosaShove Stonehenge. Questo disco è semplicemente bellissimo, è un tuffo nella Fossa delle Marianne il punto più profondo negli oceani di questo mondo là dove viviamo il nostro quotidiano, il tutto visto con quella sensibilità speciale e molto hardcore pur senza essere hardcore musicalmente formalmente che ha sempre messo Jd Raudo nelle sue opere.

Il disco, composto da 10 tracce cantate in italiano per un totale di 41 minuti è stato scritto da Jd Raudo e Mario Di Battista (Ulan Bator, Dor) con la collaborazione di Valerio Fisik (Inferno) e registrato nel 2025 all’Hombre Lobo di Roma con la partecipazione di molti amici: Gj Ottone (Laghetto, Marnero, Baratro), Demian Campora (Inferno, Idont) e Alessandro Vagnoni (Bologna Violenta, Ulan Bator) alla batteria, Matteo Bennici (Baratro) al violoncello, Nicola Manzan (Bologna Violenta) al violino, Paolo Raineri (Ottone Pesante) alle trombe, Federico Bendinelli (Bowindo) al piano, Gabriele Uccello (Affluente) alla Fisarmonica e Tommy (Girless) alla voce. Il disco spazia fra screamo, post-hardcore, rock, post-rock, ma alla fine è un disco originale e potente, è un pugno in faccia perché parla di getto e di urgenza, di rabbia che diventa disillusione e quini poi dolore, ma è tutto poesia. Ed è questa la forza di questo disco che è una meraviglia nel nulla, riesce a far diventare poesia ciò che viviamo e ciò che soffriamo.

Fin dalla splendida prima traccia “Un piede nella fossa”, che spiega già tantissimo del sentimento dentro questo disco, il gruppo ha voluto creare qualcosa di radicale e di nuovo, tanto dolce quanto violento, ci sono passaggi dolcissimi in mezzo alla tempesta, il mare ringhia ma si arriva sempre in qualche porto. È difficile descrivere le tante emozioni provate nell’ascolto, perché ognuno proverò le sue sentendo questo disco che è una perla che ci arriva dal mare in tempesta nel quale proviamo a navigare tutti i giorni.

Da Jd Raudo e amici non ci si poteva aspettate nulla di meno visto i loro passati musicali, ma si sono superati in violenza e bellezza. I testi meriterebbero un volume a parte, per la potenza, la velocità e l’urgenza delle loro parole, racconti che sono fotogrammi, vite che si specchiano e che sono le nostre.

Non c’è un pezzo brutto, ci sono melodie che sgorgano dai momenti più violenti, la rabbia che diventa un abbraccio a chi vogliamo bene, un piede nella fossa in un circo che sta finendo l’ultimo spettacolo, siamo noi che proviamo a vivere. Un disco che entra nel ristrettissimo novero di quelle opere che smuovono talmente tanto dentro di noi che rimarrà per anni, come i dischi dei Laghetto e dei Marnero, ma qui siamo oltre sia come tempo che come sconfitte, e ci vuole La Fossa delle Marianne, perché non è sempre colpa degli altri, ma nella sconfitta e nel dolore c’è una poesia come questa, e significa tantissimo.

LA FOSSA DELLE MARIANNE -STREAMING-

LA FOSSA DELLE MARIANNE -TRACKLIST-

1. Un Piede nella Fossa
2. Fissa Comune
3. La Fine del Mondo (Gigi Mangione Libero) – Feat. Girless
4. We are the Scempio
5. Usa la Fossa
6. Lo Scorpione e il Calamaio
7. Interludio #00
8. Obtorto Collo
9. Il Tombarolo
10. Reparto 77

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