Recensione : Infection Code De reptilium arcanis

Ci sono tantissime cose interessanti in questo disco, ogni pezzo è curato fin nei minimi particolari, ogni passaggio sonoro è cesellato e misurato, per arrivare ad un distillato di thrash, industrial e hardcore, un metal molto altro e unicamente Infection Code.

Ci sono tantissime cose interessanti in questo disco, ogni pezzo è curato fin nei minimi particolari, ogni passaggio sonoro è cesellato e misurato, per arrivare ad un distillato di thrash, industrial e hardcore, un metal molto altro e unicamente Infection Code.

“De reptilium arcanis” su Nadir Music è il nuovo disco degli Infection Code, un’entità musicale che da quasi trent’anni porta avanti rumore e tematiche oscure, orrore e fantascienza, il passato come il futuro. Il gruppo con questo ultimo lavoro consolida ulteriormente il suo retroterra musicale in ambito thrash, industrial e con un’attitudine hardcore.

Il loro suono in questo nuovo lavoro è una discesa nei meandri di possibili futuri come di passati che tornano, traendo ispirazione fra le altre cose dal meraviglioso ciclo dell’inquisitore Eymerich del mai abbastanza compianto Valerio Evangelisti, e proprio come in quelle opere c’è un continuo rimando fra passato e futuro.

Il suono degli Infection Code non è mai stato così maturo, compatto e trascinante, il ritorno dopo venti anni del chitarrista e cofondatore Macha ha riportato una certa magia nel gruppo, che ha cambiato rotta musicale per continuare ancora più a fondo nel loro progetto sonoro. Il risultato è un disco che è insieme tanto visionario quanto claustrofobico, una continua tensione che si rilascia per tornare a contrarsi fino alla prossima esplosione.

L’incredibile batterista Ricky è al centro del progetto, dalla sua batteria si irradiano gli altri strumenti, per un impasto sonoro nervoso, originale ed impressionante, una lucida follia sonora, quasi un canalizzazione sonora di visioni e nebbie cosmiche. La bellezza degli Infection Code è tutta in questo disco, una bellezza terribile che è cresciuta nelle tenebre con gli ultimi dischi, e qui ci viene a prendere al centro della rete sonora che ha costruito intorno a noi, e come un ragno, anzi una regina ragno ci ghermisce e non ci lascia più.

Ci sono tantissime cose interessanti in questo disco, ogni pezzo è curato fin nei minimi particolari, ogni passaggio sonoro è cesellato e misurato, per arrivare ad un distillato di thrash, industrial e hardcore, un metal molto altro e unicamente Infection Code. L’incedere “De reptilium arcanis” è il passo visionario sia nella musica che nei testi che solo un gruppo che possiede visione e altrettanta passione sa dare alla propria musica, con un discorso che continua a progredire disco dopo disco, nota dopo nota, flash dopo flash. Un altro elemento fondamentale in tutto ciò è la produzione di Tommy Talamanca dei Sadist presso i Nadir Studios, produttore che ha saputo cogliere la vera essenza del suono degli Infection Code, valorizzando il loro grandissimo lavoro in studio, e tutto ciò si sente molto chiaramente.

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Infection Code De reptilium arcanis Streaming

Infection Code De reptilium arcanis Tracklist

1. Pater Serpentium 02:56
2. Mater Vermium 04:46
3. False Messiash Squad 07:02
4. Fermi Paradox – Beyond the Nameless Mist 04:05
5. World Eating- Queen 04:40
6. King Among insects 06:19

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