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Recensione : Wild Billy Childish and CTMF – House on fire

Tra le poche certezze ineluttabili di questa vita che possiamo menzionare, ci sono sicuramente: le tasse, la morte, le rotture di balle e, per fortuna, anche quell’adorabile stacanovista di Billy Childish che, ogni anno, sforna dischi a getto continuo coi suoi tanti progetti.

A tre giri di calendario da “Failure, not success“, infatti, il buon Billy (chitarra e voce, of course) quest’anno ha riattivato i CTMF, con la moglie Julie “Juju” Hamper al basso/backing vocals e Wolf Howard alla batteria, per registrare e pubblicare il decimo album complessivo che vede la luce sotto questo moniker, “House on fire“, uscito sulla fida Damaged Good Records.

Il full length arriva dopo una serie di singoli ed Ep usciti tra l’anno scorso e quello attuale, tornando a deliziare i palati degli amanti del garage rock con un altro disco ruvido e ruspante, in cui l’amore mai rinnegato per i Sixties incontra la consueta attitudine punk che caratterizza l’agire del prolifico menestrello inglese (del quale avevamo parlato, solo pochi mesi fa, recensendo il ritorno con gli Headcoats e, di riflesso, l’inaspettato comeback della loro controparte femminile, la all-girl band Headcoatees).

Aperto da “The Magpie’s Flown“, che mischia storie di vita del Medway a un ritmo martellante guidato dalla chitarra fuzzata, il long playing si snoda lungo quattordici brani, dodici originali e due cover, “Shapes of things” (ottimo rifacimento dei Yardbirds, tra l’altro già presente sull’Ep “For your love” del 2024) e “Untitled” cover dei Saints (ripescata dal 7″ “I’m stranded” dedicato alla seminale band australiana, trascinante remake che vede alla voce Hamper). In “Bridge burner” le chitarre sono taglienti come rasoi, mentre “Trafalgar” sembra ripescare una dimensione soggettiva storica alla Kinks di “Arthur“, ma imbottiti di anfetamine.

Le ritmiche restano incalzanti in “Beneath your teach“, con Nurse Julie sugli scudi, protagonista anche in “Traces of you” con splendide armonie che riportano alla mente le girl groups dei Sixties. “Keep Mojave weird” (che dà anche il titolo a un Ep rilasciato insieme all’album nello stesso giorno) rievoca i Seeds, Captain Beefheart e Bo Diddley, e ha un testo surreale che parla di un viaggio in auto fatto da Childish e famiglia lo scorso anno nel Sudovest statunitense, tra avvistamenti UFO, indiani d’America e altre stranezze desertiche. “Blues that kills” è un fuoco che brucia e gronda di feedback, la tempestosa title track è un garage blues concepito da Julie e non è affatto da considerarsi come una sdolcinata dichiarazione d’amore verso il proprio partner.

Have You Seen the Devil?” è un trip frenetico, mentre in “A Surprise to You (No Surprise to Me)” fa la comparsa il suono vorticoso di un organo che arricchisce il tessuto infuocato del lotto. “The rope puller” si muove su sentieri più dark, che poi lasciano il posto alla conclusiva “Searching from the losing space” (anch’esso brano già contenuto in un 7″ omonimo uscito alla fine del 2025) che condensa l’atmosfera dei pezzi precedenti per esplodere in un finale maestoso nel suo essere sguaiato.

Mister Steven John Hamper resta uno dei migliori figli mai partoriti dal ciclone del punk settantasettino inglese e un punto di riferimento per la scena rock ‘n’ roll mondiale, un esempio di integrità e coerenza, sempre fedele al verbo dell’indie (quello vero) nonché uno dei suoi più strenui praticanti, rimanendo fedele alle proprie origini DIY, senza svendersi all’orco capitalista, e avendo l’umiltà di non considerarsi un artista a tutto tondo, nonostante sia musicista, scrittore, poeta, pittore e film maker. E a fine giugno suonerà al rinnovato Festival Beat a Cremona, appuntamento pressoché imperdibile per vederlo in azione e ringraziarlo per la sterminata mole di materiale che ha pubblicato e le emozioni che continua a regalarci.

TRACKLIST

1. The Magpie’s Flown
2. Shapes of Things
3. Bridge Burner
4. Trafalgar
5. Beneath You Touch
6. Traces of You
7. Untitled
8. Keep Mojave Weird
9. Blues That Kills
10. House on Fire
11. Have You Seen the Devil?
12. A Surprise to You (No Surprise to Me)
13. The Rope Puller
14. Searching From the Losing Place

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