Tre dischi non comuni per tre grandi gruppi, il primo è heavy prog metal, il secondo grindcore e powerviolence dal vivo, il terzo power metal islandese.
BORROWER
“Killerdemons” è il nuovo album degli italiani Borrower su Octopus Rising, un’etichetta che pubblica ottime cose con raggio musicale molto ampio. Il gruppo italiano fa un heavy progressive metal con influenze thrash, una miscela musicale che funziona molto bene, parte dai Motörhead, passa per i Celtic Frost, senza mai dimenticare la sua struttura prog, per un risultato davvero notevole. Le canzoni si sviluppano in maniera ampia, le impalcature sonore funzionano molto bene, ci sono momenti che superano anche molte cose dei Prong per fare un nome, un incedere possente e con molte deviazioni.
Questo trio sa benissimo cosa fare e ha le idee molto chiare, e oltre a fare un gran disco musicalmente, espande l’esperienza riguardo questo lavoro con il progetto dietro e dentro al disco : ogni traccia rappresenta un demone umanoide, componente della squadra dei killerdemons, e ogni personaggio verrà poi sviluppato visivamente e anche digitalmente. E i caratteri demoniaci presentati qui non sono certo rassicuranti, anzi.
Ascoltando questo disco si ritrova quella sensazione di freschezza e di novità che troppo spesso non sentiamo, quel quid che ci fa divertire durante l’ascolto, e qui c’è anche uno spirito metal antico ma sempre valido, quel modo di fare musica pesante cercando nuove soluzioni, come si faceva un tempo, i Borrower riescono a fare qualcosa di nuovo, un suono unico e molto soddisfacente, metal pesante e progressivo al contempo, davvero una perla dell’underground.
ESTINZIONE
Tornano sulle nostre pagine gli Estinzione, gruppone grindcore powerviolence e primitivo che abbiamo recensito qui , con un disco dal vivo “Live in Piumazzo”, venti furenti minuti registrati al Pub La Grotta di Piumazzo, nel modenese. I nostri confermano quanto di marcio ci avevano fatto sentire, facendoci sentire chiaramente che dal vivo sono addirittura meglio che su disco, dove erano già ottimi. Venti minuti tiratissimi, una canzone via l’altra, con un ottimo suono molto curato, dove la potenza di questo gruppo riesce ad uscire tutta fuori, devastando tutto.
Rispetto alle prove in studio, in questo lavoro gli Estinzione hanno un suono che mostra molto chiaramente la loro base strutturale, ovvero l’hardcore italiano, quello dei tempi migliori, che qui diventa il punto di partenza per scorribande in territorio grind e powerviolence.
Capitolo a parte meriterebbero i testi in italiano, che sono di altissimo livello, e che in questo live sono una parte fondamentale dato che per la bravura dei fonici e del cantante sono totalmente comprensibili e ci fanno anche capite molto bene la dimensione politica del gruppo. Questi ragazzi fanno musica per mostrarci le brutture del mondo, ma in modo costruttivo e molto sottile, questi venti minuti sono una discesa all’inferno che che il grindcore e non solo ci mostra da anni : il nostro quotidiano. La musica degli Estinzione è un’evoluzione moderna di certo hardcore, e loro sono davvero bravi e questo live è un qualcosa che mancava da tempo nel panorama estremo italiano.
“Live at Piumazzo” è uno di quei piccolo gioielli del sottobosco, cose speciali che escono da gruppi speciali, e valgono più questi venti minuti che intere discografie. Gli Estinzione sanno compiere tutti i passaggi, dalla saletta al disco, e dal disco al live, e che live.
POWER PALADIN
In questa rubrica abbiamo trattato raramente il power metal, ma qui urge farlo per merito di “Beyond The Reach Of Enchantment”, il secondo disco degli islandesi Power Paladin, pubblicato da ROAR, una sussidiaria di Reigning Phoenix Music. Questo secondo lavoro del gruppo islandese è un gran bel disco di power metal influenzato soprattutto dagli Helloween dei primi dischi, dallo spirito canoro di Ronnie James Dio e da tanto heavy metal, dai Sabaton agli Iron Maiden.
I Power Paladin continuano la loro avventura sonora cominciata con “With the Magic of Windfyre Steel”, ampliando ulteriormente il loro discorso musicale. Il gruppo nordico ha un modo molto personale e fresco di fare power metal, facendo musica epica e raccontando storie di cappa e spada, con una fortissima dose di autoironia, come si può ben vedere nel video “Sword vigor”, primo pezzo del disco che vede anche inserti di elettronica, e che è una bella dichiarazione di intenti.
I Power Paladin sono un gruppo moderno di power metal, hanno una grande tecnica, sanno scrivere ottime canzoni e hanno anche la capacità di usare un linguaggio moderno che riesce a parlare a moltissimi giovani, portando il power metal anche dove non sarebbe mai arrivato. Uno degli elementi dell’immaginario dei Power Paladin è la loro carica heavy, ma anche il loro essere appartenenti alla cultura nerd, con molti riferimenti a libri, vidoegiochi, dischi e tanto altro, il tutto visto in maniera molto moderna.
In Islanda oltre a tanti ottimi gruppi di generi soprattutto estremi c’è anche un gran bel gruppo power metal di nome Power Paladin. Forse i puristi del genere non gradiranno “Beyond The Reach Of Enchantment”, dato che non è un disco ortodosso di power metal, mentre chi ha la mente aperta e vuole sentire un disco di power metal moderno e divertirsi molto qui è nel posto giusto.










