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Recensione : Black Tiger – Black Tiger

Dieci brani che ci spingono a ritroso verso il periodo d'oro del genere, curati in ogni minimo dettaglio e valorizzati da un buon songwriting che alterna buone tracce da arena rock, graffianti esempi di rock duro dalle accentuate melodie e rock melodico d'autore.

Black Tiger - Black Tiger - rock

L’ottimo stato di salute della scena rock melodica tricolore รจ confermata anche da questa uscita targata Black Tiger, band ceca volata nel nostro paese per registrare questo omonimo debutto sulla lunga distanza nei Tanzan Music Studio e prodotto da Mario Percudani, chitarrista dei nostrani Hungryheart, uno dei gruppi piรน importanti per quanto riguarda il genere in Italia.

La band, unica in Repubblica Ceca a rappresentare l’hard rock melodico a certi livelli, risulta attiva dal 2010 e ha pubblicato tre ep, All Over Night (2010), Road To Rock (2013) e l’ultimo Songs From Abyss (2015), prima di tuffarsi nell’avventura che l’ha portata nel nostro paese, dopo aver diviso il palco con House Of Lords, Dan Reed, Pretty Maids, Mike Tramp, Little Caesar, Hungryheart, Michael Schenker in giro per i festival del centro/est Europa.
Una manciata di ospiti importanti come Dan Reed (Dan Reed Network), Mario Percudani e Josh Zighetti (Hungryheart), Giulio Garghentini, Alessandro Moro ed Edoardo Giovanelli, hanno contribuito a rendere Black Tiger una delle uscite piรน interessanti del periodo per queste sonoritร , ancora lontane dal successo degli anni ottanta, ma qualitativamente sopra le righe.
Dieci brani che ci spingono a ritroso verso il periodo d’oro del genere, curati in ogni minimo dettaglio e valorizzati da un buon songwriting che alterna buone tracce da arena rock, graffianti esempi di rock duro dalle accentuate melodie e rock melodico d’autore.
Il gruppo regala dunque quarantacinque minuti di piacevole hard rock a supportare una valanga di melodie, a tratti raffinate ed leganti quanto basta per donare a tracce come l’opener, Don’t Leave Me, la grintosa She’s A Liar, le ariose e graffianti Against The Grain e Reason To Live ed alle due ultra ballad Solitary Man e Silent Cry quell’appeal necessario per far innamorare gli amanti dell’AOR, a cui va l’invito a non perdersi questo buon lavoro targato Black Tiger.

Tracklist
1. DON’T LEAVE ME
2. LIFE IS A GAME
3. SOLITARY MAN
4. SHE’S A LIAR
5. AGAINST THE GRAIN
6. REASON TO LIVE
7. WHO IS TO BLAME
8. SILENT CRY
9. NEVER TOO LATE
10. OPEN YOUR EYES

Line-up
Jan Trbusek – Vocals
Jiri Doelzel – Guitars, Keyboards
Lubos Ferbas – Bass
Petr Konecny – Drums

Guests:
Mario Percudani Guitars, Chorus
Dan Reed – Chorus
Josh Zighetti – Chorus
Giulio Garghentini – Chorus
Alessandro Moro – Sax
Edoardo Giovanelli – Arrangiamento archi

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