iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Monument – Yellowstone

Yellowstone è stimolante e mai prevedibile, scritto ed eseguito da due musicisti di talento e creatori di multi versi musicali assai interessanti, per ascoltare ma soprattutto per pensare qualcosa di nuovo.

Monument - Yellowstone - metal

I Monument sono un duo autodefinitosi doom metal, ma lo spettro coperto dalla loro musica è ben più ampio.

Il progetto è nato nel 2015 per mano di Giacomo Greco alla batteria e Guido Oliva alla chitarra e voce, ed è fortunatamente di difficile collocazione musicale. Innanzitutto cantano in italiano, in una maniera quasi strascicata, e danno alla nostra lingua una cadenza molto inusuale, quasi da contrappunto alla musica. Quest’ultima è molto varia, ora più lenta, ora più abrasiva e distorta, sempre molto psichedelica e con una grande componente grunge. Anzi sembra che il grunge qui sia stato destrutturato e disossato, mantenendo però i principi attivi, mutandone le coordinate perché il genere ha lasciato mille eredità e mille rivoli che scorrono sotterranei e che a volte vengono a galla. L’esperimento del duo è ambizioso, nel senso che fanno qualcosa di molto originale, e con un piglio molto deciso, decidendo loro tempi e modi della storia. Loro stessi dicono che il gruppo è nato quasi per scherzo, e che sempre poco seriamente si è inciso il disco, e ciò è importante perché non hanno quell’aura di pesantezza profetica di altri gruppi. A discapito delle loro premesse siamo invece di fronte a uno dei dischi più originali e surreali negli ultimi tempi dell’underground italico. Forse doom, comunque profondi e lenti, ma più di ciò inesorabili, con un’andatura mastodontica e acida, corrodendo ciò che è già corroso, il tutto con epica grazia. I Monument sono solamente i Monument, senza molti riferimenti o menate, incarnano il loro verbo e molto è stato scritto e suonato in questo disco. I testi sono minimali, scarni come haiku ma molto potenti ed evocativi, e si accompagnano molto bene alla musica. Yellowstone è stimolante e mai prevedibile, scritto ed eseguito da due musicisti di talento e creatori di multi versi musicali assai interessanti, per ascoltare ma soprattutto per pensare qualcosa di nuovo.

Tracklist
01. Mars Balaclava
02. Magnitudo
03. Supersesso / Mammuth Man
04. Ronin

Line-up
Giacomo (Drums)
Guido (Guitar/Voice)

MONUMENT – Facebook

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Sun Ra Merzbow Strange city

Strange city” torna in un’edizione migliorata e definitiva, notevolmente arricchita rispetto all’originale, e grazie a questo rinnovo suona ancora più spietato e senza riferimenti, un salto totale in una frequenza che non è umana, nata dall’incontro di due grandi menti musicali

Aether – III

III degli Aether è un viaggio libero tra jazz, prog, rock e ambient: sei tracce eleganti, sognanti e allergiche a ogni etichetta, per chi ama perdersi.

Extinction Of Mankind Slaves to no one

Nuovo disco di un gruppo fra i più importanti nel panorama del crust punk mondiale, gli inglesi Extinction Of Mankind. Il disco si intitola “Slaves to no one”, ed esce in vinile per la loro etichetta XTINCTION RECORDS, e in cassetta e cd per 783.

Troy the band – “(des)”

Questo lavoro è forse uno dei picchi maggiori dell’underground pesante inglese degli ultimi anni, fonde assieme shoegaze, doom, noise, grunge e metal.