iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Heresiarch – Death Ordinance

Morte, rumore e dolore, il tutto grazie ad un gruppo che è uno dei pilastri dell’underground estremo, e sono titoli conquistati sul campo con cattiveria e sudore.

Heresiarch - Death Ordinance - death

I neozelandesi Heresiarch fanno metal estremo come pochi altri al mondo.

La loro mistura di black e death lanciati come un carrarmato a folle velocità maciullando tutto e tutti, ne ha fatto un gruppo molto amato da chi ama prendere calci in faccia dal metal. La loro musica spinge al limite l’ascoltatore, come un padre maligno che educa il figlio al male, e costui è contento di bagnarsi le mani di sangue. Death Ordinance è la descrizione delle lotte tribali di un’umanità dilaniata da trent’anni di guerra anche nucleare, e che vede nella sopravvivenza fisica l’unico scopo di vita. L’uomo regredisce, o forse torna solo al suo essere bestia, e lotta con tutte le proprie forze per annientare il suo simile, che è la minaccia più grande alla propria sopravvivenza. Tutto questo viene reso in maniera molto vivida e realistica dagli Heresiarch, che con il loro personalissimo balck death metal schiacciasassi saturano l’atmosfera, creando picchi qualitativi e di tensione davvero notevoli. Non ci sono mai cadute di tensione, tutto è caos e rumore, come e più dei loro dischi precedenti. Morte, rumore e dolore, il tutto grazie ad un gruppo che è uno dei pilastri dell’underground estremo, e sono titoli conquistati sul campo con cattiveria e sudore. La produzione libera al meglio le forze maligne del gruppo, e il futuro immaginato nel disco è qualcosa che potrebbe essere assai plausibile a causa della natura bestiale dell’uomo. Una possibile catarsi è lasciarsi ad un grande disco di questi neozelandesi, che hanno trovato una via tutta loro, che li ha portati ad essere uno dei migliori gruppi underground del globo. Intensità altissima.

Tracklist
1. Consecrating Fire
2. Storming Upon Knaves
3. Harbinger
4. Ruination
5. The Yoke
6. Iron Harvest
7. Lupine Epoch
8. Righteous Upsurgence
9. Desert of Ash

Line-up
N.H – Vocals
C.S – Guitars
N.O – Drums
J.B – Bass

HERESIARCH – Facebook

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Sun Ra Merzbow Strange city

Strange city” torna in un’edizione migliorata e definitiva, notevolmente arricchita rispetto all’originale, e grazie a questo rinnovo suona ancora più spietato e senza riferimenti, un salto totale in una frequenza che non è umana, nata dall’incontro di due grandi menti musicali

Aether – III

III degli Aether è un viaggio libero tra jazz, prog, rock e ambient: sei tracce eleganti, sognanti e allergiche a ogni etichetta, per chi ama perdersi.

Extinction Of Mankind Slaves to no one

Nuovo disco di un gruppo fra i più importanti nel panorama del crust punk mondiale, gli inglesi Extinction Of Mankind. Il disco si intitola “Slaves to no one”, ed esce in vinile per la loro etichetta XTINCTION RECORDS, e in cassetta e cd per 783.

Troy the band – “(des)”

Questo lavoro è forse uno dei picchi maggiori dell’underground pesante inglese degli ultimi anni, fonde assieme shoegaze, doom, noise, grunge e metal.