iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Distant Landscape – Insights

Si sogna grazie ad una musica che regala onde sonore che ci colpiscono nel profondo: si dovrebbero chiudere gli occhi e lasciarsi andare, la meta è lontana ma con i Distant Landscape si può raggiungere lo spazio profondo.

Distant Landscape - Insights - rock

Quando si hanno grandi idee e visioni musicali non è mai facile metterle in musica, e soprattutto non è semplice risvegliare qualcosa nell’ascoltatore, dare quella sensazione particolare.

I Distant Landscape ci riescono benissimo, con un disco maestoso, ma intimo e confortevole al contempo. Il miglior post rock o post metal qual dir si voglia può essere un posto molto bello dove rifugiarsi la riparo dalla tempesta che c’è là fuori, e i Distant Landscape riescono a portarci in una zona nostra, dove possiamo respirare e sognare mentre il diaframma si alza e si abbassa. Le atmosfere del disco regalano momenti di vera magia, di sospensione dei pensieri una bolla di assoluto piacere. I romani riescono a fare ciò con un post rock suonato in maniera divina, con cura e composizioni che paiono semplici solo grazie alla bravura del gruppo che le rende tali. Distant Landscape è nato come progetto solista di Marco Spiridigliozzi, del gruppo doom gothic Raving Season, ma poi non rimane più solo perché riesce a coinvolgere prima il batterista Andrea Biondi, e poi entreranno nel gruppo Fabio Crognale al basso e Alessio Rossetti alla chitarra. E tutto ciò doveva succedere ascoltando questo disco, e ciliegina sulla torta arriva anche Judith alle tastiere e alla voce, già compagna di Marco nei Raving Season. I due si sono portati dietro un certo gusto gotico per la composizione, ma qui il barocco è una piccola parte di un tutto molto più ampio. Si sogna grazie ad una musica che regala onde sonore che ci colpiscono nel profondo: si dovrebbero chiudere gli occhi e lasciarsi andare, la meta è lontana ma con i Distant Landscape si può raggiungere lo spazio profondo. Ottimo disco, e ci sono ancora grossi margini di miglioramento: il futuro brilla laggiù

Tracklist
01. Same Mistake
02. Cage Inside Us
03. First Insight
04. The Desire
05. The Change
06. The Love Of A Mother For Her Sons
07. Distant Landscape

Line-up
Marco Spiridigliozzi: vocals & guitars,
Francesca Giuditta: vocals & Keyboards
Alessio Rossetti: backing vocals & guitars
Andrea Biondi: drums
Fabio Crognale: bass

DISTANT LANDSCAPE – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Sun Ra Merzbow Strange city

Strange city” torna in un’edizione migliorata e definitiva, notevolmente arricchita rispetto all’originale, e grazie a questo rinnovo suona ancora più spietato e senza riferimenti, un salto totale in una frequenza che non è umana, nata dall’incontro di due grandi menti musicali

Aether – III

III degli Aether è un viaggio libero tra jazz, prog, rock e ambient: sei tracce eleganti, sognanti e allergiche a ogni etichetta, per chi ama perdersi.

Extinction Of Mankind Slaves to no one

Nuovo disco di un gruppo fra i più importanti nel panorama del crust punk mondiale, gli inglesi Extinction Of Mankind. Il disco si intitola “Slaves to no one”, ed esce in vinile per la loro etichetta XTINCTION RECORDS, e in cassetta e cd per 783.

Troy the band – “(des)”

Questo lavoro è forse uno dei picchi maggiori dell’underground pesante inglese degli ultimi anni, fonde assieme shoegaze, doom, noise, grunge e metal.