iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : The Spyrals – Retrogade

The Spyrals - Retrogade - Recensioni Rock

Anche se si tratta di un’uscita risalente all’anno scorso (novembre 2024) ne scriviamo ugualmente oggi, seppur con qualche mese di ritardo, perché è un disco piuttosto apprezzato da chi vi scrive. Parliamo di “Retrograde“, quinto lavoro sulla lunga distanza – uscito per Inside The Moon Records – degli Spyrals, terzetto statunitense formatosi nel 2009 in California e fautore di un garage/psych/blues rock ispirato e avvolgente, rivestito da generosa heavyness e acidamente bollito in un brodo di coltura sonico di ispirazione Brian Jonestown Massacre, Black Angels, Oh Sees, Night Beats, Wooden Shjips.

Il trio di stanza a Los Angeles (composto da Jeff Lewis alla chitarra e voce, Georgia Feroce al basso/tastiere/voce e Dash Borinstein alla batteria) si muove con fare sicuro, attraversando il magma di riff/groove fuzzati (come nel caso dell’opener “New war” e in “Uh huh“, dalle fragranze che odorano fortemente di Angeli Neri) slanci blues rock che possono ricordare i BJM o i BRMC (“Danger us“) l’amore per i Sixties in “Turns to me” (a metà strada tra 13th Floor Elevators, Who e Velvet Underground) psichedelia che si scontra col fuoco di un garage rock ruspante (“Dream Believin’ “) vibrazioni country/blues (“Echoplex“) e garage/psych lasciato libero di scarrozzare lungo autostrade sonore a quattro corsie (“What’s real” e la conclusiva “You’re so free“) con tanto di harmonica.

Retrograde” è un Lp che si fa voler bene già dalla copertina spartana, che riproduce un essenziale drumkit (il quale sembra evocare una trafila/gavetta di ore e ore in sala prove, e concerti in piccoli pub e locali fumosi e alcoolici, col palco a un metro dal pubblico) ed il contenuto dei suoi solchi è anche meglio: ritmi fragorosi e chitarre sovraccariche che imbrattano maestosi soundscapes psichedelici con sporchi riff blues.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Jim Jones All Stars – Cat fight

Jim Jones (Thee Hypnotics, Black Moses, Jim Jones Revue, Jim Jones and the Righteous Mind) che il mese scorso ha sfornato, con la sua combriccola, il secondo Lp ufficiale inciso con l’attuale moniker, “Cat fight”, uscito su Silver Arrow Records.

The Bevis Frond – Horrorful heights

Arriva a raggiungere una importante cifra tonda – precisamente, quaranta anni – la parabola dei Bevis Frond, moniker dietro il quale opera il cuore e la mente del progetto,…