iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Vivienne Westwood – Palazzo Reale Milano

Vivienne Westwood - Palazzo Reale Milano: Segnaliamo questa mostra dedicata a Vivienne Westwood, inaugurata il 26 settembre dalla stessa stilista inglese e visita...

Adventures With The Saint Episode N12  Paper Chase - Recensioni Rock

Segnaliamo questa mostra dedicata a Vivienne Westwood, inaugurata il 26 settembre dalla stessa stilista inglese e visitabile fino al 20 gennaio. La mostra, allestita a Palazzo Reale di Milano, ripercorre trentasei anni di carriera di una delle artiste più creative e trasgressive in circolazione. Certamente, per gli appassionati di musica, l’aspetto più interessante è rappresentato dal legame che la Westwood ha sempre avuto con l’ambiente musicale.

Tutto ha inizio nel 1971 quando insieme al compagno di allora – quel Malcom McLaren futuro manager dei Sex Pistols – Vivienne apre un negozio in King’s Road dove comincia a disegnare i primi vestiti. Negozio che, ogni anno, viene rinnovato nel nome e nell’arredamento: si inizia con “Let it Rock” che diventa via via “Sex”, “Seditionaries” e “World’s End”. Il negozio diviene presto un punto di riferimento per la nascente scena punk e i due contribuiscono, non poco, ad alimentarne lo sviluppo. Paul Cook, batterista dei Sex Pistols, dichiarerà a tal proposito: “Quando eravamo bersaglio dei razzisti, il suo negozio era uno dei pochi posti in cui ci si poteva rifugiare”. Sense of humour tipicamente inglese, gusto della provocazione e dell’anticonformismo, nella vita così come nell’arte, hanno contraddistinto il personaggio, come quella volta in cui fu arrestata per aver navigato sul Tamigi con i Sex Pistols che suonavano “God save the Queen” durante il giubileo della regina. Singolo che, insieme a “Anarchy in UK”, compare nella prima sala della mostra, quella in cui è possibile ammirare proprio le collezioni ispirate al punk, create insieme a Malcolm McLaren. 150 i modelli esposti, frutto della fantasia, della ricerca, dell’estro e, ovviamente, del talento della stilista che, nonostante i 65 anni e nonostante dichiari di ascoltare ormai solo musica sinfonica, si dimostra ancora capace di entusiasmare e di stupire.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

xauxau dodô - bandos e cardumes

xauxau dodô – bandos e cardumes

Un disco al guinzaglio che tira prima verso il jazz, poi verso l’afrobeat, poi verso comizi politici e a feste di paese, imprevedibile e necessario, che costringe a uscire di casa (anche se piove).

Wild Billy Childish and CTMF – House on fire

Tra le poche certezze ineluttabili di questa vita che possiamo menzionare, ci sono sicuramente: le tasse, la morte, le rotture di balle e, per fortuna, anche quell’adorabile stacanovista di Billy Childish che, ogni anno, sforna dischi a getto continuo coi suoi tanti progetti.

CLIVE NEAL LUKOVER, THE SPITTERS, DEEANN, LINDA PERRY, LOUIS FONTAINE, FELT, DENIFURULA, QUENTIN ELMI, APPLICATORS, RED KITE

FRONTIERE SONORE 24

Oggi Ascoltiamo: Clive Neal Lukover, The Spitters, DeeAnn, Linda Perry, Louis Fontaine, Felt, Denifurula, Quentin Elmi, Applicators, Red Kite.