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Recensione : Quicksand – Interiors

Fa molto piacere ascoltare qualche inedito dei Quicksand, perché sono un gruppo molto al di sopra della media; il materiale anche se datato è molto buono, sicuramente i nostri non hanno mai fatto un’uscita di scadente livello qualitativo, ed in questo avrebbero da insegnare a molti gruppi.

Quicksand - Interiors - metal

In questa epoca oscura piena di tenebre, ogni tanto arriva un fulmine a rischiarare il tutto, e questo è ciò che fa il nuovo disco dei Quicksand.

Essi sono una specie di segreto di Fatima musicale, Interiors è il loro primo disco dopo Manic Compression del 1996, e quello era un capolavoro che ha influenzato moltissimi gruppi ,cialmente hardcore, nell’andare oltre i canoni del genere. Provenienti da quel laboratorio hardcore che era la New York degli anni novanta, dopo un ep omonimo diedero alle stampe due dischi sulla lunga distanza, Split del 1993 e Manic Compression del 1995, entrando con merito nella storia, grazie alla loro capacità di emozionare attraverso una musica solo in apparenza fredda e scontrosa. Il cantante Walter Schreifels, prima di militare nei Quicksand, ebbe l’onore di stare ed è ancora nei Gorilla Biscuits e ha fondato i Rival Schools, e il bassista Sergio Vega è ora nei Deftones, uno dei gruppi che maggiormente si sono ispirati ai Quicksand. Infatti nel 1997 i Quicksand si riformarono per partecipare ad un tour proprio con i Deftones, ma poi si sciolsero di nuovo. Non si conoscono bene i motivi della separazione, o forse si conoscono fin troppo bene, essendo i soliti di ogni altro gruppo. Sia quel che sia, arriviamo ad Interiors che è il frutto di sessioni di registrazione durante quella reunion temporanea per girare con i Deftones. Ascoltando il disco si ha la netta percezione che il tutto sia ancora da sgrezzare e abbia bisogno di ulteriore lavoro, ma basta già così per tornare a sognare come si faceva con i dischi precedenti. I Quicksand costruiscono cattedrali sonore piene di attesa e di lascivo piacere. La voce sussurra e le chitarre tagliano i nostri tendini emotivi, tanto da farci cadere in ginocchio ed ascoltare, volendone ancora. I brano sono stati prodotti da Will Yip, produttore fra gli altri di Lauryn Hill e Keane, che dà quel tocco di lucentezza che forse prima mancava. Interiors da l’esatta misura di quanti gruppi siano stati influenzati dai Quicksand, soprattutto nel modo di intendere la canzone, svolgendola in maniera quasi progressive, cosa che diventerà ancora più onirica nei Deftones. Hardcore che rimane come punto di partenza perché si va molto oltre, in territori sonori pieni di possibilità, con ancora molto da dire. Fa molto piacere ascoltare qualche inedito dei Quicksand, perché sono un gruppo molto al di sopra della media; il materiale anche se datato è molto buono, sicuramente i nostri non hanno mai fatto un’uscita di scadente livello qualitativo, ed in questo avrebbero da insegnare a molti gruppi.

Tracklist
1.Illuminant
2.Under The Screw
3.Warm And Low
4.>
5.Cosmonauts
6.Interiors
7.Hyperion
8.Fire This Time
9.Feels Like A Weight Has Been Lifted
10.>>
11.Sick Mind
12.Normal Love

Line-up
Walter Schreifels – Vocals/Guitar
Sergio Vega – Bass
Alan Cage – Drums

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