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Recensione : Essence of Datum – Nevermore

Nevermore continuerà a far discutere riguardo al prog metal, ma è indubbio che la band bielorussa ci sappia fare, grazie ad un sound duro come la roccia ma ricamato da tecnica e melodia.

Essence of Datum - Nevermore - metal

Il prog metal è musica a 360° che dovrebbe tenere a distanza detrattori e quant’altro, ma che purtroppo è sempre motivo di discussione tra chi ama il genere e chi invece lo indica come esibizione tecnica fine a se stessa e poco emozionante: come sempre la verità sta nel mezzo e in ogni parte del mondo continuano a venire alla luce ottime realtà.

Erede del progressive rock, figlio ribelle della corrente settantiana a cui è comunque ed assolutamente legato, il metallo progressivo del nuovo millennio si è trasformato in un Kraken dai mille tentacoli, diventando un mostro che fagocita generi per risputarli, trasformati in musica per tutti i gusti, dal sound intimista ed emozionale delle nuove leve, alla tecnica sopraffina ma aggressiva dei gruppi dai rimandi metallici.
Gli Essence Of Datum si incontrano tra le strade di Minsk, capitale della Bielorussia, e il loro metal progressivo lascia buone impressioni non solo per l’ottima tecnica, ma per il feeling che riesce a crearsi con l’ascoltatore, non così banale quando si parla di lavori strumentali.
Nevermore è il secondo album, a distanza di quattro anni dal debutto Event Horizon, ed esplora il genere in molte delle sue sfaccettature, accontentando un po’ tutti gli abituali ascoltatori di musica progressiva.
Pochi attimi lasciati alla mera tecnica e tanta musica che riempie lo spazio, tra atmosfere melanconiche, partenze a razzo verso lidi neoclassici e aperture al rock progressivo tradizionale, il tutto legato da una matrice metal che raggiunge picchi estremi prima di tornare a respirare l’aria intimista delle proposte moderne.
Nevermore continuerà a far discutere riguardo al prog metal, ma è indubbio che la band bielorussa ci sappia fare, grazie ad un sound duro come la roccia ma ricamato da tecnica e melodia, ed è assolutamente consigliato a chi dei suoni progressivi ne ha fatto l’ascolto primario.

Tracklist
1.Satellites
2.Animal
3.Hexadecimal
4.Siberia
5.Aurorae (Australis | Borealis)
6.Blodørn
7.Thorns
8.Omens

Line-up
Dmitry Ramanouski – guitars
Alex Melnikau – bass
Pavel Vilchytski – drums

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