Recensione : Eikos – Doctor J

Tra rock graffiante e melodia gli Eikos si propongono quale ottima alternativa ai soliti nomi.

Eikos  -  Doctor J - Recensioni Rock

Altra ottima realtà proposta in ambito rock dalla label Areasonica Records, “colpevole” di presentare al pubblico underground nazionale band di talento, variando la proposta dall’hard rock al rock melodico, ruotando tra almeno un trentennio di musica del diavolo.

Abbinando passione e fiuto per la buona musica, l’etichetta bolognese ci presenta i giovanissimi Eikos, all’esordio discografico, nati tre anni fa e con alle spalle una buona esperienza live, ora con Doctor J supportati da un album di rock che piace, sempre in bilico tra melodia e graffiante elettricità.
Composto da dieci ottime canzoni, il lavoro dei nostri baldi giovanotti possiede un taglio internazionale, in cui il rock in questo caso è al sevizio di un songwriting ispirato.
Il riferimento alla storia passata del genere non intacca il senso di freschezza che la musica del combo emana in ogni passaggio: la melodia cesellata su un tappeto di note a tratti dolci, molte volte colme di energia positiva, entra nell’ascoltatore per riempigli l’anima, emozionando.
Accompagnati dall’ottima prova del singer Francesco Montori, passionale ed eclettico, si entra senza indugi nel mondo di Doctor J e la title track ci aggredisce: l’unione di moderno e classico forma un sound accattivante, e le tastiere di Emanuele Callegari sono le fondamenta su cui la canzone viene ottimamente strutturata.
La partenza è di quelle che fulminano con altri due brani sopra la media, come Dust e la bellissima She is a Mirror, proseguendo alla grande con Silent Rain, brano dall’ottima parte ritmica (Francesco Poppi) e dall’irresistibile refrain.
So Go(o)d è una ballad semiacustica con cui la band continua a stupire, non lasciando mai che una singola influenza prenda il sopravvento, ma consentendone la convivenza per formare questo sound dalle ottime potenzialità.
La canzone è impreziosita anche dall’assolo di Riccardo Cavicchi, bravo nel graffiare mantenendo sempre le redini della melodia, anche quando la band parte in quarta con Invisible Man, grazie alla coppia ritmica formata dai gemelli Giacomo e Tommaso Valentini (rispettivamente basso e batteria),qui in gran evidenza.
C’è spazio per un brano dalle atmosfere southern, specialmente nell’arpeggio acustico che sfocia in un rock drammatico in cui è ancora la solista in evidenza (Those Boring Days), mentre Rushing River è Pearl Jam fino al midollo.
Si chiude con l’unico brano cantato in italiano, Rifugio Chiamato Follia: il rock melodico della band, qui espresso in modo più lineare, porta ai maestri del genere, i Timoria di Renga e Pedrini.
Per chi vive di musica rock e non vuole appiattirsi sui soliti nomi, gli Eikos sono un’ottima alternativa: come detto la band è giovane e le potenzialità sono enormi, sarà quindi un bel banco di prova il prossimo lavoro; per il momento fate vostra e godetevi questa decina di gioellini racchiusi in Doctor J.

Tracklist:
1. Dr. J.
2. Dust
3. She Is a Mirror
4. Silent Rain
5. So Go(o)d
6. Invisible Man
7. Those Boring Days
8. Do We Have
9. Rushing River
10. Rifugio Chiamato Follia

Line-up:
Francesco Montori – Voce
Francesco Poppi – Chitarra
Riccardo Cavicchi- Chitarra
Emanuele Callegari – Tastiere
Giacomo Valentini – Basso
Tommaso Valentini – Batteria

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