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Recensione : Cycle Beating – The Age Of Depression

Debutto all'insegna di un thrash moderno e colmo di groove per i tedeschi Cycle Beating.

Cycle Beating  -  The Age Of Depression  - Recensioni Metal

Thrash metal moderno, dall’ottimo groove che caratterizza un suono pieno di soluzioni drammatiche e di tensione a mille: questo è The Age Of Depression, ottimo debutto dei tedeschi Cycle Beating.

La band fondata nel 2012 arriva al debutto regalando ai fan del genere un gran bell’album, che va ad aggiungersi alle già numerose ottime produzioni che hanno messo a ferro e fuoco gli ultimi mesi.
Metal d’assalto molto ben eseguito, l’album è una tranvata micidiale tutta potenza e groove che saggiamente amalgama il nuovo sound con soluzioni di thrash classico, dove quindi sia gli amanti dei suoni moderni sia quelli legati alla tradizione del genere possono trovare soddisfazione.
I brani mantengono una velocità ragionata, solo a tratti la band schiaccia sull’acceleratore, per il resto si viaggia su ritmiche cadenzate e dall’impatto notevole, autentica lava incandescente che inesorabilmente scende a valle e porta distruzione.
Ottima la prova della sezione ritmica, che risulta precisa e potente, aiutata da una produzione che mette l’accento proprio su basso e batteria, suonati da Lars Hummel e Niklas Maier, e sei corde protagoniste di riffoni mastodontici con Kim Karcher e Robert Wagner (alle prese anche con il microfono) a martirizzare gli strumenti di lavoro.
Mazzate sonore alla Machine Head si alternano con spunti core ed il songwriting ne giova, risultando nella sua pesantezza alquanto vario ed elettrizzante.
Band che dal vivo probabilmente frantuma ossa e padiglioni auricolari, i Cycle Beating dispongono di una manciata di song dannatamente toste, tra cui spiccano la title-track, la superba Burning Dawn The Bridge, in cui spuntano tastiere dalle atmosfere apocalittiche, la violentissima ed ipertecnica No Regrets e The Wrong Path, dall’inizio marziale seguito da un’accelerata thrash d’antologia.
The Age Of Depression risulta così un più che buon debutto, la band picchi duro come da copione ed è in possesso di un lotto di ottime canzone, per cui i fan del genere, ai quali l’album è ovviamente consigliato, avranno di che crogiolarsi tra i solchi di questo lavoro dei Cycle Beating.

Tracklist:
1.Intro
2.The Age Of Depression
3.Burning Dawn The Bridge
4.254
5.No Regrets
6.Still Sober
7.The Wrong Path
8.Mass Corruption
9.Who Do You Think You Are
10.In My Darkest Dreams

Line-up:
Niklas Maier – Drums
Lars Hummel – Bass
Kim Karcher – Guitars
Robert Wagner – Guitars,Vocals

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