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Recensione : Circle Of Illusion – Jeremias – Foreshadow Of Forgotten Realms

L’esordio degli austriaci Circle Of Illusion, è un tuffo nella musica degli ultimi quaranta anni, catalogarlo solo come progressive non rende giustizia a questo lavoro dove vengono miscelati sapientemente generi musicali diversi e addirittura agli antipodi come rock, pop, jazz, funky, metal e, naturalmente, prog.

Circle Of Illusion  -  Jeremias  -  Foreshadow Of Forgotten Realms - Recensioni Metal

Musical è, forse, il termine più appropriato per definire questa ennesima opera rock: infatti, se proverete a chiudere gli occhi, vi ritroverete in un teatro al cospetto di artisti, maschere e le luci del palco ad illuminare i vari personaggi, in un caleidoscopio di suoni ed emozioni spettacolari.
Scritto dal tastierista Gerald Peter, protagonista assoluto dell’intero lavoro, aiutato da tastiere, synth, organo e piano, vero maestro dei tasti d’avorio e grandissimo songwriter, l’album si sviluppa su una novantina di deliziosi minuti, dove verrete presi per mano da una manciata di vocalist straordinari che vi accompagneranno in un viaggio nel mondo delle sette note.
Dimenticate o, comunque, non provate neanche a paragonare questo lavoro con le pur ottime opere dei vari Ayreon, Opera Rock o Avantasia,dove i lavori partivano e si sviluppavano da una base fortemente radicata nel Metal: i Circle Of Illusion vanno oltre e, sinceramente, in questo momento non hanno eguali.
Momenti da colonna sonora cinematografica, partiture jazz, cavalcate rock/funky, attimi dove il prog dei maestri Emerson, Lake and Palmer si trasforma in deliziosi passaggi AOR, o il metal prog dei Dream Theater si scioglie in facili melodie pop, prima di essere violentate da un riff hard rock.
Se di solo progressive si tratta e se, per voi, questa etichetta è associabile al termine “sperimentazione”, allora farà un nome che, vi assicuro, non è affatto un azzardo: Frank Zappa.
Nominarvi un brano, in opere del genere mi sembra riduttivo, ma farò uno sforzo e allora comincio dalla stupenda The Beginning, sostenuta da un ritmo funky da infarto e una prova sublime della cantante Lara Cole, e che sfocia nella ancor più stupefacente The Run, nove minuti incredibili di prog, jazz, pop, metal.
New Age e Continuum,la ballad Sarah’s Dream e Nightmare, dove la band stravolge le nostre certezze a livello di gusti musicali in questo spettacoloso brano finale.
Novanta minuti sono tanti ma vi assicuro che, alla fine, vi verrà voglia di ricominciare l’ascolto dall’inizio.
Capolavoro.

Track list:
01. Overture
02. The Beginning
03. The Run
04. The Memory Returns
05. The Party
06. Closing Doors
07. New Age
08. Continuum
09. Sarah’s Dream
10. 13th floor
11. Nightmare
Line-up:
Gerald Peter – Keys, Composition, Arrangement
Rupert Träxler – Guitars
Aaron Their – Drums
Stephan Först – Bass
Taris Brown – Vocals, Lyrics
Elga Shafran – Vocals
Cara Cole – Vocals
Ulrike Müllner – Vocals

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