iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Bloid – Rise To Ruination

I Bloid si rivelano un ottima proposta per gli amanti del thrash-groove metal, validi sotto l'aspetto tecnico senza perdere un'oncia d'impatto

Bloid  -  Rise To Ruination   - Recensioni Metal

Provengono dai Paesi Bassi questi tre mazzuolatori nati nel 2006 ed arrivati alla firma per Wormhlodeath dopo due demo e un Ep del 2010 dal titolo “Monumentum”.

La nuova mezz’ora di musica che esce dai solchi del nuovissimo Rise To Ruination è composta da un metallo martellante, distruttivo come pochi, monolitico a tratti, sempre su ritmiche cadenzate e con chitarre pesantissime e lancinanti, una montagna di riff mastodontici che si muovono all’unisono per travolgerci.
La band di Alkmaar ci va giù pesante, questo è certo, e quando decide di accelerare, tritura i padiglioni auricolari mantenendo una pesantezza di fondo devastante.
Le influenze dichiarate sono Machine Head, Pantera e Meshuggah, io ci aggiungerei Mastodon ed un pizzico di stoner, che aleggia spensierato come il fumo di un Joint sulle teste dei tre sfasciacarrozze.
Le sette song non danno tregua, con la title-track che risplende più di tutte nel songwriting del gruppo, ritmiche che rallentano e partono a bomba, cambi di tempo ben strutturati e growl sguaiato che nel contesto dell’album risulta perfetto.
Ottime le performance di tutti e tre i musicisti: sezione ritmica bombardante con Daan, superlativo il suo lavoro alle pelli, e Marijn “Rijnes” Galis, che sfodera una prestazione spettacolare sia alla voce che al basso;
Jeroen alla chitarra non è da meno dei suoi compari, con riff granitici e solos pregni di dissonanze, con corde sempre al limite dello strappo.
Oltre alla già citata Rise To Ruination , segnalo la grandiosa Fubar, la traccia più vicina al death metal del lotto, e Sudden Urge, un thrash/groove metal dall’impatto di un carro armato.
I Bloid si rivelano un ottima proposta per gli amanti delle sonorità elencate, validi sotto l’aspetto tecnico senza perdere un’oncia d’impatto che, a tratti, appare assolutamente devastante; date loro un ascolto, non ve ne pentirete.

Tracklist:
1.Attack of the sun
2.Ein, zwei, die
3.Pandemic
4.Rise to ruination 0
5.F.U.B.A.R.
6.The nemesis
7.Sudden urge

Line-up:
Marijn ‘Rijnes’ Galis – bass, vocals
Jeroen Broekman – guitar, vocals
Daan Broekman – drums

BLOID – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire è una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.