no, non fuggite da questa recensione, non ci siamo appasionati al Death metal Svedese, com epuò sembrare dal nome. Gli At-the Spine sono un nuovo progetto di Mike Toschi (cantante, strumentista, autore). Spesso vengono avvicianti ai Fugazi, personalmente li trovo più affini ai primi Pavement e/o Guided by Voices. Riescono a creare un ponte tra il folck-rock e il punk. Sono tredici pezzi che devo, dire tra alti e bassi, ci portano a sognare paesaggi ed atmosfere della provincia americana. “Second Hand” sembra un pezzo appena uscito da Dirt dei Sonic Youth, “Crystal Clear” un aperla in pieno stile Guided by Voices, “Too little too late” con una batteria serrata che a tratti può ricordare i grandi e mai dimenticati Minutemen.Singolare, oltre al fatto che dentro il booklet sono presenti tutti i testi, che per ogni canzone e’ segnalato dove e quando e’ stata scritta. Putroppo spesso il cantato non paga, forse per il fatto che il nostro MIke Toschi non ha una voce increbidile.










