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Recensione : Elyose – Ipso Facto

Sotto all'apparenza si lavora di fino e la band ha trovato una propria strada che l'allontana dal solito gothic metal alla moda.

Elyose  -  Ipso Facto - Recensioni Metal

Modern gothic metal? beh, ascoltando l’ottimo secondo lavoro dei parigini Elyose, direi che l’etichetta affibbiata al sound del gruppo dal sottoscritto ci può stare.

Infatti il gruppo transalpino, miscela con buoni risultati gothic metal con tanto di voce operistica, elettronica e death metal melodico, ritmiche dal buon groove che si alternano ad altre dark rock, mantenendo una buona verve per l’intero lavoro.
Tecnicamente ineccepibile è il lavoro dei musicisti, iniziando dal polistrumentista Ghislain Henry, protagonista alla pari con la vocalist Justine Daaé e alle prese con basso, tastiere, programming, chitarra e growl, e finendo con la seconda metà della band, il batterista Patrick Cazu e Marc De Lajoncquière alla sei corde.
Primo vagito per la band il demo del 2009, seguito dal full length “Théogyne” uscito tre anni fa sempre come autoproduzione e, sinceramente, rimango basito nell’apprendere che un gruppo dalle potenzialità enormi e dall’ottimo appeal sia ancora senza un’etichetta ufficiale (la promozione è a cura della Dooweet).
Ipso Facto unisce eleganza sinfonica in un contesto metal/dark dalle digressioni industriali, death melodico di buona fattura composto da solos aggressivi e ritmiche potenti, un appeal da serate trasgressive in qualche rockteca dark della capitale francese, ed un uso della lingua madre alternata al più internazionale inglese, che rende canzoni come Femme de verre, L’animal-aimé, Mon charme e Pour un écu, tanto per portare degli esempi di una sensualità che si può toccare, di seta nera, raffinata e dannatamente coinvolgente.
La parte elettronica fa il resto, lieve ad accompagnare le ritmiche in alcuni brani, industrialoide e portentosa quando prende il sopravvento sul sound originalissimo del gruppo.
Difficile parlare di influenze, in quanto i diversi generi amoreggiano in un’orgia di note che, ricordo, danno comunque un sentore di modernità al tutto.
Band come gli Elyose vivono e puntano sulla personalità prima di tutto, perciò non fatevi ingannare dalla voce di Justine, in linea con molte delle cantanti europee perché, sotto all’apparenza, si lavora di fino e la band ha trovato una propria strada che l’allontana dal solito gothic metal alla moda.
Gran bel disco, piacevole già dal primo ascolto e molto raffinato, anche se la band a tratti picchia a dovere: dategli un ascolto, specialmente se siete amanti del tipo di suoni racchiusi in questo Ipso Facto.

Tracklist:
1.Fragrances
2.Femme de verre
3.De guerre lasse
4.L’animal-aimé
5.Plus qu’humain
6.Chronocide
7.Mon charme
8.Rédemption
9.Pour un écu
10.Droit dans les yeux
11.Contretemps

Line-up:
Ghislain Henry – Bass, Keyboards, Vocals, Guitars, Programming
Justine Daaé – Vocals, Keyboards
Patrick Cazu – Drums
Marc De Lajoncquière – Guitars

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