Recensione : CRAC Rural Core – CRAC

Rural Core dalla Val di Susa. Tra hardcore punk, metal e rock nasce CRAC, il primo album dei CRAC Rural Core

Rural Core dalla Val di Susa. Tra hardcore punk, metal e rock nasce CRAC, il primo album dei CRAC Rural Core

La preghiera laica che diventa hardcore: dopo quasi un anno di silenzio, vede la luce il primo album omonimo dei CRAC Rural Core: CRAC. Otto tracce. Registrate in presa diretta, senza sovraincisioni tra le mura dello studio degli amici Juda’s Kiss (band ska-punk provenienti dalla vicina Val d’Ossola). Niente trucchi, quello che si sente è quello che è stato suonato.

I CRAC nascono in Val di Susa dall’incontro di tre anime provenienti dalla scena hardcore e alternative locale: Reno (voce e chitarra degli Atropina Clan), Max (Batteria dei Dialcaloiz) e Poison (Valsusa Techno Crew). Trovano subito un’affinità malata, facendo uscire nel 2024 i primi due singoli con FMS Records, Padre Nostro e Il Capo. L’anno successivo si aggiunge Paolo, storico cantante e chitarrista dei Dialcaloiz, dando così forma alla formazione definita.

L’album CRAC è il percorso della band fino ad oggi, che unisce brani inediti alle nuove versioni in studio dei primi lavori. All’interno infatti troviamo i primi singoli autoprodotti nel 2024, ma anche il brano-manifesto CRAC, già uscito come singolo di anticipazione lo scorso giugno.

Il sound che contraddistingue la band si muove su una linea definita rural core: lo spirito e la radice sono punk hardcore, ma la struttura spacca gli schemi. Dentro ci finiscono metal, hard rock e aperture prog. E’ il suono di chi è cresciuto tra prove in garage di montagna e rave nei boschi.

Stessa cosa per i testi, che vanno dritti alla gola. Contro l’ipocrisia sociale, il razzismo, l’ignoranza quotidiana. Senza metafore da cantautorato. Padre Nostro è la loro dichiarazione d’intenti. Non è una bestemmia, ma una preghiera laica. Una denuncia all’ipocrisia dei “benpensanti”, contro la sopraffazione dell’uomo sull’uomo.

CRAC esce ufficialmente l’11 settembre per Lunaz Records, con la collaborazione di FMS Records e Casper Booking. I valsusini, per festeggiare, non fanno showcase in centro: salgono sul palco del Visrabbia – Avigliana –  lo stesso giorno, l’11 settembre. Ad accompagnarli gli amici di sempre: Juda’s Kiss e Sconvoltri (gruppo ska-punk del ponente genovese). Una serata di quelle che sudano i muri. A seguire, una serie di date già in calendario; calde, sudate e rumorose. Come deve essere.

 

 

CRAC Rural Core – CRAC – Tracklist

  1. Balmafol – 06:24
  2. C’è un Re – 04:34
  3. Crac – 03:24
  4. Il capo – 02:32
  5. Luna – 04:56
  6. Orco – 04:07
  7. Padre Nostro – 04:02
  8. Skinhead – 02:42

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

R.O.S.A – No Peace For You

L’attesa finisce qui. I R.O.S.A. gridano l’uscita del loro primo album No Peace for You: un unico corpo sonoro, stessi temi, stessi fantasmi, tracce diverse.