Recensione : Shores Of Null – Homesick

Con “Homesick”su Dusktone torna la magia del death doom gothic metal degli italiani Shores Of Null, uno dei gruppi migliori nel dare emozioni fortissime in musica.

Con “Homesick”su Dusktone torna la magia del death doom gothic metal degli italiani Shores Of Null, uno dei gruppi migliori nel dare emozioni fortissime in musica.

Il gruppo nella sua lunga carriera ci ha mostrato tantissimi lati differenti della sua filosofia artistica e qui si va ancora oltre. “Homesick” è un disco pienamente nello stile degli Shores Of Null, ovvero quella miscela originale di death doom e attitudine gotica, e in questo lavoro il gioco di contrasti fra luce e tenebra cresce maggiormente, i rimandi fa voce pulita e growl raggiungono momenti di perfezione, e ci sono melodie che commuovono.

Gli Shores Of Null hanno quella rarissima capacità di raggiungere climax pazzeschi grazie ad una scrittura musicale che ha dell’incredibile. Si può prendere come esempio nel corrente disco “Bleed to life”, una marcia a tappe forzate verso la bellezza attraverso il dolore, leitmotiv dell’opera artistica di questo pressoché unico gruppo. E in questa canzone vengono espressi concetti molto importanti, ovvero che la sofferenza sia qualcosa che ti porta a vivere la vita meglio, in un modo più soddisfacente, attraverso un processo affatto facile ma necessario.

Un’altra traccia notevolissima, come praticamente tutte in questo disco, è quella che dà il titolo al disco, dove la casa è vista come luogo di rifugio e di calore, ma anche come posto dove si soffre molto più che in tanti altri, un’ambiguità che gli Shores Of Null rendono benissimo. Un’altra peculiarità, forse la più importante del gruppo, è il fatto che ascoltando questo disco è come sentirsi protetti, compresi e spronati ad andare avanti.

Il suono è la summa migliore di generazioni di death doom metal melodico e gotico, con questo lavoro vengono raggiunte vette altissime, portandoci nei luoghi che attraversiamo quotidianamente e dove le vibrazioni di dolore sono molto potenti.

Anche la bellissima copertina di Brooke Shaden, facente parte della sua serie “Begin Again”, e il concetto della copertina è molto vicino e complementare a quello del disco, ovvero come frammentiamo e rompiamo le nostre vite per ricercare un senso di appartenenza e una spiegazione alle nostre esistenze.

La band romana con questo lavoro raggiunge un posto speciale nel movimento death doom metal, ma sopratutto riscalda i nostri cuori come non mai. Chi ascolta ed ama questo gruppo prova brividi soltanto a veder scritto il loro nome, e ascoltando questo disco i brividi saranno ancora più forti, emozioni che scaldano e che a volte sconvolgono per la loro forza e nitidezza, la volontà di trasformare il nostro sangue quotidiano in qualcosa che possa renderci ancora più forti o meglio, più consapevoli. Perché, come illustrano benissimo qui gli Shors Of
Null, non è una questione di forza o di potenza, ma di conoscenza in primis di sé stessi e poi di quello che ci circonda.

La sofferenza, il dolore, il senso di inadeguatezza ci sarà sempre, ma opere d’arte come “Homesick” saranno pronti a lenire tutto ciò, o quantomeno ad accompagnarci, ed è tantissimo. Uno dei dischi dell’anno,
lasciatevi abbracciare.

SHORES OF NULL STREAMING

SHORES OF NULL TRACKLIST

1. Allies Before Defeat
2. Two Mountain
3. Bleed to Life
4. Homesick
5. Son of the Tide
6. Dreaming of a Scar
7. Society is the Murderer
8. The Numbing Void
9. Another Breath
10. Disappear

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