Scuole elementari di Vado Ligure, è l’ ora dell’intervallo e sta per andare in onda la battaglia tra robots. Sono fieramente contrapposti da un lato un informe robot grigio e rosso che i miei mi hanno regalato per natale e dall’ altra un luccicante Goldrake di proprietà di un mio compagno. Il mio giocattolo possiede solo due armi: un inutile ventola sul petto e un pugno a molla, se non erro il sinistro. Il mio contendente è invece bello, luccicante ed ultra accessoriato.
La lotta è piuttosto equilibrata quand’ecco che il mio robot proletario si avvicina e colpisce lo scintillante avversario; Goldrake barcolla per un momento e cade.
È il trionfo di Spartaco, è il Genoa che batte il Real Madrid. Ecco come voglio figurarmi questi robot giganti elvetici, degli indomiti cavalieri erranti che – con la loro musica diretta, senza fronzoli e fuori dal tempo – sconfiggono gli stereotipi, i suoni banali e precostruiti, i fighetti delle note e le loro canzoni di merda. I risultati sono ben concentrati in questi due pezzi: la garagistica tesa e misterica di Spooky Signs e la più ariosa, ma altrettanto godibile Goodbye.
Cinque minuti o poco più di tutto ciò che amo ascoltare. Garantisce, al solito, Rogue Records.
Tracklist
1. Spooky Signs 02:45
2. Goodbye 02:38










