THE DEVIL RIDES OUT
Terence Fisher, 1968
Conosciuto anche come The Devil’s Bride
Film occulto prodotto dalla Hammer, tratto dall’omonimo romanzo di Dennis Wheatley e sceneggiato da Richard Matheson (Hell House).
La vicenda è ambientata nell’Inghilterra degli anni ’30, dove il Duca di Richeleau (Christopher Lee), insieme a Rex van Ryn, cercano di salvare i giovani Simon e Tanith dall’iniziazione ai culti di una setta satanica guidata dal terribile Mocata.
Diretto da Terence Fisher, “The Devil Rides Out” si presenta come un ottimo occult-movie ben costruito, con un’austera interpretazione dell’ algido Christopher Lee, intento a pronunciare formule magiche che pescano da certi enunciati “gardneriani” («Eko, eko Azarak…»), mescolati a elementi di Thelema. Altra nota positiva sono sicuramente le ambientazioni, dove i rituali sono ben inscenati e con una resa estetica decisamente appagante per gli amanti delle atmosfere di fine anni ’60, primi anni ’70.
Un film che è diventato un vero e proprio cult; la locandina infatti è stata poi presa come riferimento per la copertina dell’album Witchcult Today del gruppo doom metal Electric Wizard, uscito nel 2007.
Purtroppo a oggi non è ancora stata realizzata nessuna edizione italiana di questo film, abbiamo però come riferimento la doppia edizione dvd + blu-ray Studiocanal del 2012, la quale presenta il buon restauro fatto dalla Cineimage, nonostante siano state messe le mani anche a un paio di effetti visivi e speciali, che sono stati aggiunti e modificati. Parliamo nello specifico di elementi come il ragno, il volto dell’angelo della morte e il fulmine durante la cerimonia: si può dire che questi effetti siano stati migliorati (specialmente il fulmine), ma naturalmente non vengono presentati nel modo in cui erano stati pensati e realizzati in origine (alcuni infatti erano rimasti incompleti).
L’audio e i sottotitoli sono in inglese. Il comparto extra è buono e comprende tre nuovi contenuti sulla lavorazione e sul restauro, oltre al materiale proveniente dal precedente dvd Anchor bay, ovvero il commento audio sul film con Christopher Lee, Sarah Lawson e Marcus Hearn.
Qui Christopher Lee affronta anche il tema del sovrannaturale, mettendo in relazione il personaggio della Contessa d’Urfe con Jeanne Camus de Pontcarré, realmente conosciuta come Madame d’Urfe, mostrando così una genuina fascinazione per l’occulto.













