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Recensione : Lovvbömbing! – Piss! Peas! Peace!

Lovvbömbing! debutta con Piss! Peas! Peace!, disco punk, garage e psichedelico da Cesena: fuzz, energia DIY, ironia weird e libertà sonora senza freni.

Un gran bel disco vivo, gioioso, psichedelico e profondo, una botta di vita e di arte in un tempo che è davvero senza gioia e senza arte.

Il love bombing è il bombardamento d’amore di chi vuole poi manipolarti attraverso il finto amore, per farla in breve. I Lovvbömbing! sono invece un gruppo di Cesena che debutta al fulmicotone con “Piss!Peas! Peace!” su Vina Records. Piscio, fagioli, pace è una dichiarazione d’intenti molto chiara per un gruppo che fa punk, psichedelia e garage con una formula molto particolare, surrealismo distorto e molto interessante. Francesco Brandolini, Federico Canducci, Francesco Lucchi e Lorenzo Ricci sono quattro ragazzi che hanno chiaramente masticato psichedelia, garage e art punk con tanta voracità.

Il loro suono è composto da chitarre fuzz, ritmi compatti, delay distorti e qualcosa di onirico che galleggia sopra tutto — è sporco e sognante allo stesso tempo, come dovrebbe essere. Il Farmhouse Studio di Andrea Felli a Rimini deve essere un posto magico, o quantomeno un posto dove si lascia fare alla musica ciò che vuole fare, senza imbrigliarla troppo.

Il missaggio e il mastering di Lorenzo Ricci danno al tutto una coerenza che lascia scorrere libera l’energia del gruppo. Il disco si apre con “Esquisito River”, due minuti e cinquantadue secondi di art punk nervoso che ti mette subito dentro il codice del gruppo: niente convezioni, titoli che sembrano nonsense e che forse lo sono davvero, un approccio alla composizione che ricorda certa roba degli Devo filtrata attraverso i Minutemen. “Whyte Rabbyt” cresce, si allarga, ha una tensione ritmica che tira come un elastico sul punto di spezzarsi.

“James Pond è il brano più lungo del disco, quasi cinque minuti e si potrebbe definire come centro di gravità dell’album, un viaggio psichedelico che si costruisce su sé stesso con pazienza e poi esplode fragorosamente. “Sydney Weenie” è un lampo di meno di due minuti, quasi un intermezzo demenziale che alleggerisce prima di “Fajitas (Poliz Navidad)”, che è probabilmente il pezzo più divertente e al tempo stesso più velenoso dell’intera raccolta, e da solo forse vale il disco. Poi c’è “Doodly Doo”, cinque minuti abbondanti di psichedelia garage che è forse il manifesto sonoro del gruppo, e “Fury” che porta esattamente quello che promette: furia, rumore, urgenza.

“President Alien” e “Majestic Silver Seas” chiudono il cerchio con potenza in maniera weird, caos con metodo e “Telejunkies” chiude degnamente il tutto.

Non c’è ambizione di sfondare, non c’è la posa di chi vuole sembrare alternativo per sembrare alternativo. C’è invece la sensazione netta di quattro persone che suonano quello che vogliono suonare, come vogliono suonarlo. . Il vinile è stampato da Gigi Press a Santarcangelo di Romagna, pochi chilometri da dove è stato registrato: anche questa è una scelta, la scelta di rimanere radicati, di tenere il controllo su ogni aspetto di ciò che produci. DIY nel senso più vero e più bello del termine.

Un gran bel disco vivo, gioioso, psichedelico e profondo, una botta di vita e di arte in un tempo che è davvero senza gioia e senza arte. Musica per essere ritmo e volontà di andare oltre.

Tracklist Lovvbömbing!Piss! Peas! Peace!

1. Esquisito River
2. Whyte Rabbyt
3. James Pond
4. Sydney Weenie
5. Fajitas (Poliz Navidad)
6. Doodley Doo
7. Fury
8. President Alien
9. Majestic Silver Seas
10. Telejunkies

Streaming Lovvbömbing!Piss! Peas! Peace!

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