C’è chi aspetta il nuovo disco dei Coldplay, chi l’ennesima ristampa dei Pink Floyd e chi attende con ansia un lp di Arisa.
Io no, son bombarolo, e attendo (a questo punto attendevo) qualcosa di inedito delle Wide Hips 69. Certo ci hanno messo parecchio le tre teramane (con il vezzo di un batterista maschio super bravo e simpatico) per tirar fuori qualcosa, ma non c’è che dire: l’attesa è stata ottimamente ripagata. I quattro brani di questo ep (cinque per chi si aggiudica la versione digitale) sono infatti una vera e propria delizia.
Si comincia con Not For Me ed io, che ho sempre veduto in loro una parentela con i Bellrays, non posso che riscontrarla ancor più vivida in questo brano di puro soul-punk. E che dire di Peackock Flight?
Tina Turner che incontra i Sonics; qualcuno ricorda i Now Time Delegation? eccoli rimembrati in Can You Hear Me, mentre 3 Days ha accenni quasi country (!), giuro. Il quinto brano è una cover di Love Potion n°9, un classico dei loro live, e questa è una versione ancora migliore di quella che mi aveva estasiato in concerto. Le nostre hanno fatto un passo avanti davvero notevole, che le confgura come band di caratura davvero internazionale. Ve lo dice un fan della di lunga data, ancor prima di averle conosciute di persona (che non mi si accusi di nepotismo).
Recensione : Wide Hips 69 The Gang Bang Theory
Recensione : Wide Hips 69 – Menopause Live In Studio
Tracklist
1. Not For Me 02:24
2. Peacock Flight
3. Can You Hear Me
4. 3 Days
5. Love Potion










