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Recensione : Ypnos – Beholder

Beholder è un'opera brillante, la cui fluidità ne rende appetibili i contenuti anche per chi non è un abituale fruitore del progmetal.

Ypnos - Beholder - metal

Gli Ypnos  ci propongono musica progressiva di alto livello con il loro debut album, prodotto con l’aiuto della sempre più utilizzata campagna di crowdfunding e poi licenziato dalla Sliptrick Records.

La band nasce a Bologna intorno al 2010, è composta da cinque ottimi musicisti che sfogano la loro voglia suonare in un metal progressivo che sa tanto di Dream Theater, ma che mantiene una sua personalità, lasciata libera in questi cinquanta minuti abbondanti che vedono nelle varie parti della suite Tyranny il suo cuore pulsante.
Le briglie sono tenute ben salde per non lasciare che le ritmiche dal piglio power possano rompere gli argini di un songwriting che alterna momenti aggressivi e metallici ad altri più atmosfericamente rock; la tecnica esibita è adeguata ai continui cambi di tempo che caratterizzano gran parte del sound dell’album, un concept che ci racconta di quanto le emozioni condizionino le vite degli uomini, argomento che viene sviluppato appunto nella lunga suite centrale formata da sette movimenti.
Tasti d’avorio che ricordano i maestri settantiani in molto passaggi, un grande lavoro ritmico e chitarre sfacciatamente heavy metal: in sintesi la ricetta di Beholder starebbe tutta qua ad un primo ascolto e parrebbe facile da realizzarsi, ma in realtà il tutto per funzionare deve essere reso in maniera perfetta, cosa che avviene fin dall’opener Arachnophobia, e con Tyranny Suite che inizia il suo lungo percorso da The Beginning (Birth of a New Slave), passando per la splendida State Of Grace, la pesante March Of The Tyrants, la semi ballad Reality (e qui sfido chiunque a non riconoscere nel canto del bravissimo Christian Peretto il miglior La Brie) e la conclusiva The Ending, finale in bellezza della lungo concept che però non chiude l’album, lasciando a Northern Star ed alla più intimista e drammatica The Circle, Pt. 1: Grey il compito di scrivere la parola fine su questo ottimo lavoro.
Beholder è un’opera brillante, la cui fluidità ne rende appetibili i contenuti anche per chi non è un abituale fruitore del progmetal.

Tracklist
01. Arachnophobia
02. Tyranny Suite: I. The Beginning (Birth of a New Slave)
03. Tyranny Suite: II. State of Grace
04. Tyranny Suite: III. March of the Tyrants (The Tempest, Pt. 1)
05. Tyranny Suite: IV. Building an Empire (The Tempest, Pt. 2)
06. Tyranny Suite: V. Reality (State of Conscience, Pt. 1)
07. Tyranny Suite: VI. Diary of a Slave (State of Conscience, Pt. 2)
08. Tyranny Suite: VII. The Ending
09. Northern Star
10. The Circle, Pt. 1: Grey

Line-up
Christian Peretto – Vocals
Davide Morisi – Guitars
Valentino Bosi – Keyboards
Marco Govoni – Bass
Giacomo Calabria – Drums

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