Recensione : Downtown Association – City Guide

Una bella sorpresa questo quartetto greco, con un album che sprigiona rock, blues ed atmosfere settantiane senza rinunciare alla modernità, insomma tutto quello che serve ad un lavoro del genere.

Downtown Association - City Guide - rock

Avari di informazioni ma non di buona musica, arrivano dalla penisola ellenica gli hard rockers Downtown Association presentando il loro album d’esordio, City Guide.

Uscito negli ultimi giorni del 2016, l’album, licenziato dalla New Dream, convince non poco, specialmente se siete amanti dell’hard rock americano che come unisce tradizione a soluzioni moderne, tradotte in ritmiche ricche di groove, solos zeppeliniani ed una marcata predisposizione metallica.
Blues elettrico, sporco e violentato da ritmiche potenti, chitarre che passano da riff settantiani e solos che si vestono di pelle e borchie, ma come d’incanto in City Guide si torna tornano a fare rock, con il blues che accompagna ogni passo affrontato da Dean Mess, cantante con gli attributi al posto giusto e capitano di questa squadra che si compone di George Matikas (chitarra), Tasos D. (batteria) e Nick Danielos (basso).
City Guide di fatto ci fa da Caronte nella città degli angeli, ma lascia fuori dalla gita lustrini e pailettes del Sunset Boulevard per inoltrarsi nei vicoli, sporchi di urina e vomito, dei locali dove i perdenti sono più di quelli hanno trovato un posto al sole.
E chi meglio del blues può accompagnare sconfitte e delusioni?
Se poi, come fanno i Downtown Association, si aggiunge un tocco di post grunge ad alternare il metallo fuso che si sprigiona dalla sei corde, allora davanti a noi abbiamo un album vario, duro, poco incline alle facili melodie, aggressivo e vero.
Molto belle King Of The Hole, dall’assolo metallico che strizza l’occhio al classic metal, l’hard blues ricco di groove di Media Dope, il crescendo atmosferico di Dynamo ed il rock dalle ritmiche funkizzate della trascinante Braindead.
Una bella sorpresa questo quartetto greco, con un album che sprigiona rock, blues ed atmosfere settantiane senza rinunciare alla modernità, insomma tutto quello che serve ad un lavoro del genere.

TRACKLIST
01. Obedient Girl
02. King of the Hole
03. Media Dope
04. Dynamo
05. Deep Cut
06. Braindead
07. Lover’s Shadow
08. Downfall
09. Predictable Chaos

LINE-UP
Dean Mess – Vocals
George Matikas – Guitars
Tasos D. – Drums
Nik Danielos – Bass

DOWNTOWN ASSOCIATION – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire è una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.