Passata la festa gabbato lo Santo? Ma neanche per ischerzo! Il vostro, come una novella Ovra o una rinata Stasi, rimesta nell’ombra, scruta i movimenti, ascolta e soprattutto riferisce. E come potrebbe non riferire quando si trova al cospetto di tanta meraviglia, quanta quella contenuta nel singolo dei californiani Violet Mindfield?
Quattro sono i pezzi che lo compongono a partire dalla suadente psichedelia di From the Gutter with love, che dà il titolo al 7″, proseguendo con due brani di beat serrato quali Mojo Hand (dagli echi beatlesiani) e Slain in the Spirit, per poi chiudere il tutto con il garage psych alla Electric Prunes di Somethin’ Somethin’. La più lunga delle canzoni non va oltre i due minuti e mezzo ad ulteriore dimostrazione che con poco si può ottenere tanto, se lo si sa fare, giacché intensità e durata non si equivalgono.
Ah, nel frattempo quei nipotini di Stachanov della Rogue Records hanno immesso sul mercato altri due rutilanti vinili, mannaggia a loro: sono rimasto indietro!
The Violet Mindfield tracklist
1. From The Gutter With Love 02:20
2. Mojo Hand 01:49
3. Slain In The Spirit 02:37
4. Somethin’ Somethin’ 01:42










