Metallica: una carriera lunga quarant'anni
I Metallica sono una scuola, un luogo dove imparare tanto quanto una band. Sono nati a Los Angeles nel 1981. In un’epoca in cui la maggior parte dell’heavy metal puntava più sulla potenza che sulla tecnica, la musica dei Metallica ha aperto nuove strade con un approccio potente e tecnico che avrebbe influenzato molti degli artisti emersi in quei primi anni del thrash metal.
Solitamente, una carriera di oltre quarant’anni implica dei compromessi per rimanere al vertice, ma non è il caso dei Metallica.
I Metallica non solo hanno aperto la strada a una nuova musica, ma anche a tutti gli artisti contemporanei. Avendo influenzato generazioni di artisti, la loro opera rimane una fonte inesauribile di ispirazione, dall’energia travolgente di “Master of Puppets” alla profonda e vulnerabile “Nothing Else Matters”. La loro eredità ha attraversato generazioni di artisti e fan. Un vero esempio di leggendaria maestria musicale!
Gli esordi Thrash e la nascita di un genere
I primi anni della band furono definiti da album che non solo caratterizzarono il loro stile, ma diedero inizio a un nuovo genere.
Il primo album “Kill ‘Em All” colpì il mondo della musica con riff estremamente veloci e una velocità fino ad allora inimmaginabile, mentre “Ride the Lightning” sfoggia una sorprendente maturità compositiva, mescolando melodie orecchiabili e testi introspettivi.
Questi lavori catturarono l’attenzione del pubblico, spingendo altre band verso una musica più complessa e ambiziosa; e l’impatto di questi album è evidente ancora oggi, con tracce della loro influenza in numerose canzoni metal contemporanee.
Master of Puppets: l'apice del metal
“Master of Puppets” non è solo una pietra miliare della musica: è il momento che l’heavy metal ricorderà per sempre come l’evento che ne ha cambiato la storia.
La musica (e canzoni come “Battery” e “Welcome Home (Sanitarium)” vengono subito in mente) ha aggiunto un ulteriore tassello alla crescente base di fan e al successo dei Metallica, combinando emozione e tecnica come mai prima.
La produzione nitida e ricca di Flemming Rasmussen ha quindi creato un suono dinamico, completo di riff e assoli memorabili, contribuendo a consolidare il posto della band nel panorama musicale. Questo album, per tutte queste ragioni, è arrivato a rappresentare l’essenza stessa del genere metal e a influenzare le generazioni future di musicisti.
La tragedia di Cliff Burton e la rinascita
Il colpo più duro per la band arrivò nel 1986, quando il carismatico e rivoluzionario bassista Cliff Burton morì in un incidente d’auto.
Questo avrebbe potuto facilmente segnare la fine dei Metallica, ma invece ha rappresentato un vero e proprio nuovo inizio. Con “…And Justice for All”, i Metallica hanno fatto molto più che rendere omaggio al tema della perdita; ne hanno fatto musica, un album pieno di canzoni che esprimevano ciò che provavano in quel momento, radicate nella loro personale ricerca di giustizia.
Questo album tecnicamente avanzato conserva comunque un senso di sfida, dimostrando come la band sia stata in grado di trasformare una simile tragedia in arte, creare canzoni che continuano a parlare ai loro fan e a mantenere vivo il ricordo di Cliff Burton.
Il successo planetario del Black Album
“Enter Sandman” e “Nothing Else Matters”, due degli inni più intramontabili dei Metallica, erano canzoni che catturavano l’essenza stessa del loro fascino. E in questo caso, il loro fascino era rivolto a più di un tradizionale contingente amante dell’heavy metal; le loro melodie accessibili e i testi profondi hanno contribuito ad attrarre anche molti altri.
Raggiungendo un equilibrio delicatissimo tra heavy metal di altissimo livello e rock straordinariamente accessibile, il Black Album ha conquistato le nuove generazioni di fan che si sono affermate, definendo un’intera era musicale nel processo.
Sperimentazioni e controversie negli anni '90
Ma fu negli anni ’90 che i Metallica fecero una mossa molto audace e controversa attraverso gli album “Load” e, poco dopo, “Reload”. In questo nuovo lavoro, la band mostrò davvero il suo abbraccio di suoni rock e blues, che all’epoca era piuttosto inaspettato, oltre a molte altre influenze, dividendo i loro fan.
Alcuni lodarono la mossa della band di evolversi e sperimentare, mentre altri avrebbero preferito riavere indietro la vecchia potenza e il vecchio suono.
Canzoni come “Until It Sleeps” e “The Memory Remains” incarnarono questa trasformazione e, quindi, furono al centro di accese discussioni tra i puristi del metal e coloro che accoglievano nuovi suoni. Lavori come quello non solo ampliarono la gamma musicale dei Metallica, ma anche la loro prontezza a correre rischi, diventando quindi più significativi nel panorama musicale.
Il nuovo millennio e il ritorno alle origini
L’inizio del secolo fu un periodo di grandi conflitti per i Metallica, con la partenza di Jason Newsted che aveva aperto una ferita profonda nella band. Questo periodo di conflitti è stato documentato su pellicola in “Some Kind of Monster”.
L’attrito all’interno della band la dice lunga sulle debolezze sottostanti che hanno cercato di mascherare con successo nel corso degli anni.
Ma da quel caos la band è uscita più viva che mai: “Death Magnetic” ha riportato la band alle sue radici thrash, dimostrando senza ombra di dubbio che tutto quel sentimento ed energia sono vivi e vegeti. Le canzoni di quel disco hanno riacceso in modo spettacolare l’entusiasmo dei fan, ripristinando il suono che li ha resi leggendari.
Hardwired... to Self-Destruct
“Hardwired…to Self-Destruct” (2016), decimo album in studio, ha mostrato dei Metallica maturi ma tutt’altro che addomesticati: la varietà di stili del disco tiene la musica giovane e la furia intatta, con momenti che reggono il confronto con i lavori del passato. E con “72 Seasons” (2023) la band ha confermato di avere ancora benzina: un album che guarda alle radici — l’hard rock e il punk della loro adolescenza — con il suono massiccio di oggi.
È questa capacità di reinventarsi rendendo sempre omaggio ai propri inizi che consacra i Metallica come leggende senza tempo: mentre tante band combattono con la propria somiglianza, loro continuano a scrivere la propria storia, dando al metal la più forte conferma di essere vivo e vegeto.
Le 10 canzoni dei Metallica da ascoltare almeno una volta nella vita
Cominciamo con una delle canzoni che hanno cambiato il volto del metal negli anni ’90 “Enter Sandman”, con la sua melodia inquietante eppure irresistibilmente cantabile. Poi arriva “Master of Puppets”, un’opera d’arte che si addentra nella dipendenza e nel controllo con quell’indimenticabile riff.
Saremmo negligenti se non menzionassimo “One”, una ballata poetica su un soldato mutilato che ti fa davvero riflettere profondamente sulla guerra e sulla sua insensatezza.
“The Unforgiven” presenta una storia originale sul conflitto interiore, proprio come “Nothing Else Matters” dimostra sottilmente che i Metallica erano bravi a qualcosa di diverso dal rumore rauco. E poi “Seek & Destroy”, “Fade to Black” e “For Whom the Bell Tolls”: altri classici che completano la lista con quel cocktail di innovazione e intensità che ha segnato generazioni.
L'eredità dei Metallica: un'influenza immortale
L’influenza dei Metallica sulla musica e sulla cultura pop è innegabile, con oltre 125 milioni di dischi venduti. Hanno vinto numerosi premi, tra cui nove Grammy.
Erano aperti alla sperimentazione con suoni diversi provenienti da altri generi musicali, influenzando così innumerevoli band odierne e creando la vasta gamma di sonorità che caratterizza la scena metal. Dal famigerato “Monsters of Rock Festival” alla loro indimenticabile performance a Glastonbury, i Metallica rappresentano un’intera generazione di appassionati di musica e possono essere considerati un punto di svolta nella musica popolare. I Metallica non sono solo star; sono icone. Si sono ritagliati un posto nella storia della musica e hanno dimostrato che la loro eredità è potente e importante quanto il loro sound.
L’album più venduto dei Metallica è “Metallica”, conosciuto anche come “The Black Album”, pubblicato nel 1991. Con oltre 30 milioni di copie vendute in tutto il mondo, questo disco ha segnato una svolta nella carriera della band, proiettandola verso un successo planetario.
Considerando album in studio, EP, singoli e B-side, i Metallica hanno pubblicato oltre 150 canzoni nella loro carriera ultra-trentennale.
I membri dei Metallica risiedono principalmente nella San Francisco Bay Area, in California, dove la band si è formata nel 1981.
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