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Recensione : Walls Of Babylon – A Portrait of Memories

Gli spettacolari arrangiamenti tastieristici legano i moltissimi particolari che emergono da un ascolto attento, accentuando la presa sull'ascoltatore, travolto dal turbinio di note con cui gli Walls Of Babylon esprimono il loro concetto di musica progressiva, che dal metal prende il carattere ed il piglio drammatico ricamato a tratti da ariose aperture melodiche.

Walls Of Babylon - A Portrait of Memories - metal

La Revalve non si smentisce neppure questa volta, licenziando questo bellissimo album ad opera dei marchigiani Walls Of Babylon e centrando per l’ennesima volta il bersaglio.

A Portrait Of Memories è infatti un ottimo esempio di metallo progressivo, dalle atmosfere e sfumature cangianti, intimiste, tragiche e drammatiche, in perfetto equilibrio tra la tradizione heavy power statunitense e quella nord europea.
La band attiva dal 2012 e con un primo album autoprodotto (The Dark Embrace) riesce nella non facile impresa di creare un sound robusto, tecnico, ma melodico e progressivo, valorizzandolo con una serie break atmosferici in un contesto metallico che ricorda tanto gli Evergrey come i Queensryche, aggiungendo quel tocco tricolore (Vision Divine) che fa la differenza.
Il gruppo non manca di tecnica, con un cantante che interpreta le varie tracce con una personalità notevole, e presenta un lotto di canzoni che, nei loro intrecci progressivi, le fughe rabbiose e momenti che esplodono in fuochi d’artificio musicali, convince a più riprese in un genere che lascia poco spazio all’originalità e molto al talento compositivo.
Gli spettacolari arrangiamenti tastieristici legano i moltissimi particolari che emergono da un ascolto attento, accentuando la presa sull’ascoltatore, travolto dal turbinio di note con cui gli Walls Of Babylon esprimono il loro concetto di musica progressiva, che dal metal prende il carattere ed il piglio drammatico ricamato a tratti da ariose aperture melodiche.
Starving Soul, le splendide melodie di Let Me Try e l’irruenza delle rocciose Sacred Terror e Treason, sono un ottimo inizio per entrare nel mondo di questa notevole realtà nostrana, fatevi avanti senza timore, non ve ne pentirete.

Tracklist
01.Oblivion
02.Starving Soul
03.My Disguise
04.Burden
05.Forgotten Desires
06.Let Me Try
07.Sacred Terror
08.Sudden Demon
09.Treason
10.My Heaven

Line-up
Valerio Gaoni- Vocals
Fabiano Pietrini- Guitar
Francesco Pellegrini -Lead guitar
Matteo Carovana- Bass
Marco Barbarossa- Drums

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