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Recensione : Seeds Of Mary – The Blackbird And The Dying Sun

Le prime prediche del reverendo Manson, qualche accenno alla romantica decadenza dei Type O' Negative e l'hard rock proveniente dalla piovosa Seattle degli Alice In Chains, compongono la struttura su cui poggia il sound del gruppo transalpino, a tratti perfettamente funzionante, in altri un po' meno.

Seeds Of Mary - The Blackbird And The Dying Sun - metal

Nuovo lavoro per i francesi Seeds Of Mary, gruppo proveniente da Bordeaux ed attivo da circa sei anni.

Il quartetto transalpino arriva con The Blackbird and the Dying Sun al quarto lavoro, confermando una buona costanza nelle uscite con nuova musica licenziata praticamente ogni anno dal 2013 poi.
Il nuovo lavoro non si discosta dalle passate uscite seguendo la via tracciata con ancora una volta in primo piano un metal/rock alternativo, pregno di atmosfere gothic, moderne e dalle reminiscenze grunge: le prime prediche del reverendo Manson, qualche accenno alla romantica decadenza dei Type O’ Negative e l’hard rock proveniente dalla piovosa Seattle degli alice In Chains, compongono la struttura su cui poggia il sound del gruppo transalpino, a tratti perfettamente funzionate altri un po’ meno.
Il problema di The Blackbird And The Dying Sun è la prolissità, più di un’ora con le stesse atmosfere e sfumature ripetute all’infinito fanno perdere l’attenzione anche a chi del genere è amante incondizionato.
La prima parte dell’album mostra una band che, con buona padronanza del songwriting, alterna le sue ispirazioni con brani dal taglio più alternativo seguiti da altri più oscuri, con il rock ed il metal moderno che si dividono gli onori di brani come I Am Not Afraid, l’hard rock della seguente Here Comes The Night, il metal moderno della mansoniana Lord Of The Flies e il Seattle sound di Like A Dog.
Come detto, a lungo andare The Blackbird And The Dying Sun si perde un po’ lasciando al rock intimista e dark di Oceanic Feeling la palma di miglior brano della seconda parte del cd.
Un album che, tagliando qualche riempitivo, avrebbe lasciato più ricordi in chi ascolta, ma che per una manciata di buoni brani si porta a casa un giudizio più che sufficiente.

Tracklist
1. I Am Not Afraid
2. Here Comes the Night
3. Lord of the Flies
4. What Have We Done
5. Like a Dog
6. The Blackbird
7. The Dying Sun
8. Sovereign Mind
9. Sense of Sacrifice
10. Oceanic Feeling
11. Vice & Virtue
12. Back to the Woods

Line-up
Jérem – Vocals
Julien – Guitars
Raph – Guitars, Vocals
Eliott – Bass, Vocals
Aaron – Drums

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